venerdì 14 maggio 2010

La tessera del tifoso "siamo noi"


Nata per premiare la passione di chi crede in cio' che L'INTER rappresenta, nata per seguirti ovunque:
allo stadio come nella vita di tutti i giorni. Nasce nel 2008 da un progetto comune fra Osservatorio Nazionale, sulle manifestazioni sportive, Lega Calcio, FIGC e Coni. Iniziativa a cui F.C. Internazionale aderi' con entusiasmo realizzando oggi una carta multimediale.

L'Inter in finale Champions League a Madrid; e' per questo motivo che Inter e BPM offrono a tutti i tifosi nerazzurri la possibilita' di sottoscrivere gratuitamente la tessera del tifoso "siamo noi" tutte le agenzie della Banca Popolare di Milano fino al 22 maggio 2010.

Per maggiori informazioni: Inter.it

SCUDETTO 2006? ASSEGNATO DA MOGGI E CARRARO

Fonte: FC Inter 1908


GUIDO ROSSI: "SCUDETTO 2006? ASSEGNATO DA MOGGI E CARRARO CON I LORO COMPORTAMENTI. IL PIU' GRANDE SCANDALO SPORTIVO DI SEMPRE"

«Non l'ho assegnato io lo scudetto del 2006, lo ha assegnato Moggi con i suoi comportamenti. E adesso aggiungo anche Carraro che era presidente della federazione quando questa è stata colpita dal più grande scandalo di sempre nella storia dello sport mondiale». Dopo quanto detto nel pomeriggio, Guido Rossi è voluto tornare così sulla questione del titolo del 2006 all'Inter, con un'ulteriore dichiarazione all'ANSA.

«Oggi tutto sembra dimenticato ma allora anche Carraro si era assunto le sue responsabilità - ha spiegato l'ex commissario della Figc, che guidò la federazione nei mesi della bufera di Calcipoli - Rifarei tutto quello che ho fatto, si dimentica troppo in fretta e si capovolge facilmente la realtà ». «Ma quando si opera correttamente non bisogna preoccuparsi» ha concluso Rossi.

martedì 11 maggio 2010

Grandi emozioni per Cambiasso

Fonte: UEFA di Paolo Menicucci

Il centrocampista argentino dell'Inter si prepara a tornare al Santiago Bernabéu in occasione della gara più attesa della stagione e ha rivelato a UEFA.com le sue sensazioni della vigilia.

Sei anni dopo aver lasciato il Real Madrid CF per l'FC Internazionale Milano, Esteban Cambiasso spera di vincere la sua prima UEFA Champions League al Santiago Bernabéu il 22 maggio, quando i Nerazzurri affronteranno l'FC Bayern München in finale. Il 29enne centrocampista, che in due stagioni a Madrid ha vinto campionato, Supercoppa UEFA e Coppa Intercontinentale, preannuncia che sarà "strano" tornare nella capitale spagnola e ripensa a una stagione che lo ha visto recuperare da un infortunio per tornare alla massima forma.

UEFA.com: La finale si disputerà al Bernabéu, uno stadio che conosci bene. Avresti mai pensato di giocare una partita così importante a Madrid quando te ne sei andato?

Esteban Cambiasso: Veramente no. Sono arrivato per la prima volta al Real a 15 anni, ed è strano pensare che adesso ho la possibilità di giocare la finale di Champions League a Madrid.

UEFA.com: Che cosa ti piace di più dello stadio? L'atmosfera?

Cambiasso: Soprattutto la storia. Il Bernabéu ha ospitato alcune fra le partite più belle di tutti i tempi ed è anche un bello stadio, perché è molto chiuso e compatto. I tifosi si sentono molto, quindi credo che ci sarà un'atmosfera incredibile.

UEFA.com: Qual è stato il momento più bello di questa stagione?

Cambiasso: E' difficile dirlo. Per me è stata una stagione molto strana. Il momento più bello è stato rientrare dopo l'intervento al menisco, perché hai sempre tante paure. È stato bello tornare e potre ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato nei momenti più difficili.

Anche la sfida contro il Chelsea è stata particolarmente intensa. Per noi è stato un momento molto importante perché negli ultimi anni non avevamo mai superato gli ottavi. Dopo aver vinto in casa, abbiamo trovato la fiducia per andare a Londra, dove abbiamo dimostrato una grande maturità. Vincere quella partita è stato fondamentale.

UEFA.com: Nella gara di andata hai anche segnato un gol importante, quello del 2-1.

Cambiasso: Sì, è così. Ovviamente ero soddisfatto, ma la cosa che dobbiamo ricordare di più è la solidità che la squadra ha dimostrato ai tifosi allo stadio e a casa. A volte bisogna mandare un segnale e a Milano abbiamo sofferto, ma poi abbiamo reagito e fatto molto bene a Londra. Abbiamo acquistato fiducia e sicurezza.

UEFA.com: Lo spirito di gruppo ha aiutato molto la squadra?

Cambiasso: Senza una squadra forte non si arriva tanto lontano e non si raggiungono gli obiettivi. Bisogna dare il massimo in ogni partita, in ogni competizione, giorno dopo giorno e contro qualsiasi avversario. Bisogna sempre rendere al meglio e, per poterlo fare, tutti devono dare il proprio contributo al momento giusto.

UEFA.com: Sei uno dei veterani dell'Inter, dove giochi da tanti anni. Quanto è importante la finale per la società, specialmente dopo una lunga attesa come questa?

Cambiasso: Significa molto, ma non dobbiamo portarci nello zaino il peso di 40 anni di attesa. Penso che raggiunge una finale dopo 38 anni significhi molto per il club e per i tifosi, specialmente per quelli più giovani che vedranno l'Inter in finale per la prima volta. Speriamo solo che, tra qualche anno, possiamo dire che l'Inter ha vinto il torneo solo poco tempo prima.


lunedì 10 maggio 2010

Anche il Paradiso può attendere!

Fonte: C'è solo l'Inter

Inter vs Chievo 4 - 3

Inizia qui il racconto di un giorno speciale, inizia su di un pullman, fermo sotto l'acqua scrosciante, mentre il sapore di una domenica, che poteva essere storica, si dissolve, senza però lasciare retrogusti amari.
Siamo arrivati a Milano convinti che l'Inter non si sarebbe lasciata sfuggire questa vittoria e così è stato.
Ora però rimane solo la consapevolezza di dover forzatamente vincere l'ultima sfida di campionato, per poter liberare quella gioia, che oggi ha fatto capolino, solo per pochi minuti.
Un ulteriore sforzo, fisico ed emotivo, che in vista della finale di Champions League, sarebbe stato evitato con piacere, ma quella di oggi, contro il Chievo, è stata comunque una vittoria importante e conquistata in pieno stile Inter, in una cornice di pubblico , visivamente ed emotivamente spettacolare.
Pronti...via!
L’Inter aggredisce l’avversario e crea subito i presupposti per una partita all’attacco, ma dopo pochi minuti è lo sparuto gruppetto di tifosi gialloblu ad esultare per l'autogoal di Motta.
La gioia dei clivensi dura meno di due minuti, perchè Mantovani restituisce prontamente il favore, autogoal e partita nuovamente in equilibrio.
I nostri ragazzi sono determinati a vincere e prima Cambiasso, poi una palombella principesca di Milito, chiudono il primo tempo sul 3 a 1.
L'orecchio è teso verso la radiolina di Andrea, la roma ancora pareggia, bene così.
Nella ripresa Balotelli da il via al vortice di emozioni, siglando il quarto goal, in uno stadio che è sembrato accantonare i torti ed i diverbi vissuti negli ultimi mesi, accogliendo il suo sigillo con una ovazione, come se nulla fosse mai stato.
La roma ancora pareggia ed i minuti scorrono.
In una domenica dove tutto sembra andare per il verso giusto, i nostri ragazzi accusano un leggero rilassamento, concedendo spazi al Chievo, che prima con Granoce e poi con Pellisier, accorciano paurosamente le distanze, nel mentre il Cagliari passa in vantaggio a roma.
Virtualmente Campioni, l'Inter sente di non poter più concedere nulla all'avversario, Mourinho urla e motiva i ragazzi, che riprendono a macinare occasioni.
Un forcing per un goal che riporti serenità, nell'attesa finisca la partita, ma Sorrentino ed il palo dicono no, prima ad Eto'o, poi a Pandev.
Comincia a piovere più forte sul Meazza, la roma pareggia, poi si porta in vantaggio su calcio di rigore, per un fallo di mano.
E' proprio il braccio di Biondini a portarsi via le nostre speranze di chiudere in anticipo il discorso scudetto, anche se ormai il Chievo è schiacciato nella sua area e da li non riuscirà più ad uscire, fino al termine della partita, questa vittoria ci permette solo di mantenere i due punti sui giallorossi, ma non di chiudere il Campionato e ci conduce ad una finale a Siena per poter conquistare il secondo titulo stagionale.
E' stata una partita corretta, senza esasperazioni, un oasi di sport, dopo la carneficina tentata dalla roma nella finale di Coppa Italia.
Contenti per la prestazione dei nostri ragazzi, non si può non pensare, che il Campionato poteva già essere chiuso, ma il pensiero si affievolisce, con lo scorrere delle ore, mentre l’asfalto riprende a scorrere sotto il nostro Pullman.
Il Paradiso può attendere e noi Nerazzurri siamo capaci di soffrire ed aspettare, uniti verso una finale per la conquista del Campionato, mentre i giorni si consumano ed aumenta l’attesa anche per la finale di Madrid; Che Stagione straordinaria!.
Per noi che ci dilettiamo a scrivere per questo blog, non è stata una domenica comune, a prescindere dalle emozioni vissute, ma una occasione speciale, che mi auguro sia presto ripetibile.
Ci siamo riuniti allo stadio, tre generazioni di Interisti, provenienti da tre città diverse, uniti da una passione comune per l'Inter, abbiamo finalmente condiviso dal vivo, ciò che condividiamo quotidianamente nel web.
Nel mio piccolo, ho ottenuto la grande soddisfazione di incontrare e far incontrare gli amici che quotidianamente condividono le iniziative del nuovo Inter Club Valpolicella, che ho fondato, con il caro amico Daniele e gli amici che dedicano il loro tempo ogni giorno, per dar vita a questo blog e che voglio ringraziare per la disponibilità e correttezza che mi hanno sempre mostrato.
Un cerchio che si chiude, un gruppo di amici che nasce e spero prosegua in futuro a rimanere unito sotto i colori Nerazzurri di questa passione per l’Inter, che non conosce confini!
Chiudo questo post, scritto senza troppo badare alla forma, mentre il pullman percorreva la strada del ritorno, riportando le parole che lo Speaker dello stadio ha usato nell’annunciare il nostro allenatore, parole che producono ancora ora, mentre echeggiano nella mia memoria, una forte emozione:
Lui ci ama, Noi lo amiamo… Josè Mourinho!!!
ps.
Questo post è dedicato ad Andrea, Alessandro, Daniele e Mattia, fratelli Nerazzurri!
Grazie Ragazzi!!!.

venerdì 30 aprile 2010

Madrid accoglie l'Inter

Fonte: Sfrenzy Channel

Semplicemente immensi: impresa titanica. Non riesco a trovare altre parole per descrivere quanto successo ieri sera al Camp Mou di Barcellona, dove l’Inter di Josè Mourinho ha eliminato i campioni del mondo blaugrana, guadagnandosi la tanto attesa finale di Madrid. È stata una serata storica che ricorderemo per molto tempo, la quale si aggiunge alla grande stagione di quest’anno meraviglioso. Solo ora riesco a trovare il tempo per descrivere la mia gioia, il mio stato d’animo e scrivere due righe per condividerlo con voi amici. Ho dormito molto poco stanotte, l’eccitazione è stata totale e l’euforia è ancora alta ma sono ugualmente riposato e la giornata è bellissima. Dopo 38 anni i Neroazzurri sono in finale di Champions League e passata la qualificazione a gironi, Zanetti e compagni hanno eliminato CSKA, Chelsea, Barcellona ed ora affronteranno i tedeschi del Bayern Monaco nella finalissima di Madrid. Nella bolgia totale di ieri sera l’Inter ha affrontato una partita durissima, forse la più dura da quando seguo il calcio negli ultimi venticinque anni; l’atmosfera era molto calda ed i novanta mila sostenitori spagnoli hanno fatto la loro parte, forse troppo. Aizzati dalla società stessa e da tutti i media durante l’arco di un’intera settimana con video, spot pubblicitari, magliette, cartelloni e con l’invito di presentarsi alcune ore prima allo stadio, contrariamente a quello che succede abitualmente, i tifosi blaugrana hanno vissuto così questi ultimi giorni prima della sfida di ieri sera. Non sono mancate le polemiche scaturite dopo le dichiarazioni di alcunigiocatori del Barça: "vi pentirete di essere dei calciatori professionisti", "venderemo cara la nostra pelle", "passeremo noi, siamo nettamente più forti" e bla bla bla. E questo è lo stile Barcellona? Ma per piacere, non fatemi ridere. Avevano tanta paura e pensavano di intimidire i Neroazzurri dopo che all’andata a Milano, arrivati spavaldi e sicuri di passeggiare, hanno preso tre pere sulle orecchie e via. Nemmeno l’accoglienza in ritiro è stata delle migliori, infatti durante la notte una cinquantina di mentecatti hanno invaso l’area riservata all’Inter e muniti di padelle, mestoli e trombe hanno disturbato il sonno dei ragazzi; anche allo stadio è stato riservato un ambiente particolare, soprattutto ai danni di Mourinho e non contenti di avergli sfasciato l’auto e sputato addosso il giorno prima, hanno ricordato lui in quante maniere si può chiamare una madre, una delle tante che si trovano sul ciglio della strada. In questo clima sportivo e festoso inizia la gara, tra l’altro rovinata dall’arbitro De Bleckere (vecchia conoscenza) per via di una discutibilissima espulsione di Thiago Motta artefice di una manata non violenta ai danni dello squallido e teatrante Busquets. Ma contrariamente alle mie abitudini, non parlerò di quanto successo e degli episodi o non mi preoccuperò di montare un video con le immagini. Mi limiterò a ringraziare questi quattordici leoni scesi in campo che hanno combattuto dall’inizio alla fine, senza mai mollare un solo istante e sputando sangue per tutta la partita, gran parte di essa giocata in dieci uomini. Ancora una lezione mentale, di cuore e sacrificio per la squadra, una prova totalmente difensiva ma maiuscola. Quanto successo alla mezz’ora del primo tempo non ha permesso altro, in una partita dove non era l’Inter a dover fare il gioco. Come sempre coordinati perfettamente dallo Specialone che non finisce mai di stupirci, è sempre in grado di trasmettere la giusta carica ad ogni situazione, il carattere e disporre tatticamente la squadra migliore. Partita pazzesca, in uno stadio pazzesco e con un pubblico pazzesco che i Neroazzurri hanno domato senza quasi far sentire l’inferiorità numerica. Grazie ragazzi, grazie Josè, siamo in finale. Tutto il resto non conta!

giovedì 29 aprile 2010

LORO LA PELLE...NOI IL SANGUE...

Fonte: Inter Club Sarno




Lacrime di gioia...non si puo' capire...l'ultima finale nel '72...seconda elementare,per quello che un bambino cosi' piccolo puo' capire...cosi' come non potevo ricordarmi di quando Jair,pochi giorni prima di vincere la Coppa dei Campioni,giocava a palla con me,nel corridoio di casa mia... Quanti pensieri in questa notte magica,in questa notte folle ,incredibile,piena delle emozioni che hanno sempre caratterizzato il cammino di questa nostra grande eterna squadra...,fredda lucidita' nel caldo cuore nerazzurro...l'avevo detto...al Bernabeu le finali sono spesso tra Italia e Germania...e gli eroi di Barcellona hanno tramutato in realta' questo vaticinio...Un gioco,quello degli uomini di Pep, stucchevole e orizzontale,senza mai sbocchi,se non con un gol in fuorigioco,e senza alcun fallo grave da parte nostra,senza punizioni dal limite ,giocando in dieci in casa loro,col pubblico che decideva al posto dell'arbitro,casalingo in ogni suo organo,e sempre ostile ai colori nerazzurri,visto che ha per l'ennesima volta espulso uno dei nostri,e ingiustamente...Ma sono talmente felice che non ricordo piu' l'occhiolino dell'attore-Busquez,le maglie della pelle,gli innumerevoli tuffi blaugrana,i falli da CTO di Messi,indegnamente paragonato a Maradona...E nemmeno quel coglione di Ibra,cosi' preciso ed opportuno nell'andarsene,senza capire che il problema era e resta solo lui...l'uomo degli scudetti dallo spessore internazionale impalpabile...meno male che non gioca piu' con noi...a parti invertite avremmo probabilmente perso la qualificazione...Ma Eto'o l'abbiamo noi...il leone ruggisce per i colori nerazzurri,fa il difensore e si sacrifica,senza sputare... e senza mal di pancia,senza atteggiamenti provocatori e senza spocchia...E' la vittoria di Mourinho,perfezione tattica difensiva,costretto ad una strenua difesa per due semplici motivi: il forfait di Pandev,e l'ingiusta espulsione di Motta...Ma l'ora del destino era scoccata ,e nulla avrebbe potuto impedire che succedesse l'inevitabile...e cioe' il giusto premio per una squadra fantastica,umile,dal carattere imponente,dalla compattezza granitica,,che dopo anni di umiliazioni causate da tanti fattori,per lo piu' di natura criminale,non ha potuto raccogliere i frutti meritati di tanti grandi acquisti,di tanti sacrifici,di tanta onesta' non ripagata ...Siamo a un passo dal Grande Slam,cosa mai riuscita a nessuno in Italia,ed anche se tutto cio' non dovesse avverarsi,saremo sempre fieri di quello che questa Inter,la grande Inter di Mourinho,ha fatto e sta facendo ...,perche' abbiamo la possibilita' di sbaragliare qualsiasi ricordo,qualsiasi impresa fatta in precedenza,da chiunque...qui si sta scrivendo la storia...

Erody

La Coppa nella roccia

Fonte: C'è solo l'inter

Il Camp Nou in silenzio ascolta l'eco delle urla di una battaglia epica, il sangue degli eroi colora il manto erboso...è Nerazzurro!
Le difficoltà che un tempo ci precludevano traguardi ambiziosi, questa volta non ci hanno fermato; Sneijder al 50%, Pandev indisponibile all'ultimo minuto e l'espulsione di Motta dopo solo 28 minuti, nulla ha potuto frenare il sogno, neppure l'ossessione catalana.
Siamo difronte all'Inter più "cazzuta" degli ultimi 40 anni, un gruppo coeso e capace di soffrire in 10 contro 11, in uno stadio trasformato in bolgia infernale, capace di ergere un muro davanti ad Julio, con il coraggio di immolarsi ai colpi di Messi e compagnia ed uscire dallo scontro, con la pelle degli avversari!.
La finale di Madrid è un obiettivo divenuto realtà, un traguardo raggiunto con il sacrificio e la forza di una "famiglia" unita, dal Presidente Moratti a Mourinho, dai Giocatori a tutto lo Staff, fino all'ultimo dei tifosi!.
Ci Siamo, siamo a Madrid, ma la guerra non è finita ed ora che ci si appresta alla morsa finale, stringiamo i denti e con l'umiltà degli eroi e la forza dei gladiatori giochiamoci il sogno di unire il passato con il presente, da Angelo a Massimo Moratti, da Herrera a Mourinho, da Facchetti a Zanetti, un filo conduttore che disegna la spina dorsale di una storia gloriosa di cui noi tutti siamo fieri!.
Al Bernabéu, conficcata nella roccia, ci aspetta da 45 anni, la Coppa dalle grandi orecchie, attende di essere sfilata dalle mani dei predestinati...il sogno continua!.
FORZA INTER!!!

MADRID, ARRIVIAMO!

Fonte: Nerazzurro.it