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lunedì 23 settembre 2013

Un riconoscimento ai Medici con l'Africa Como

Sabato 21 settembre si è tenuta la premiazione delle associazioni vincitrici del bando “Avviso pubblico per la concessione di contributo a sostegno di progetti di solidarietà e cooperazione internazionale 2012” del Comune di Como. 
L’edizione del bando 2012 era la nona e ha visto la partecipazione di 17 candidature.
Il secondo premio (pari ad un contributo di € 6.000) è stato dato all'Associazione MEDICI CON L’AFRICA per il progetto "Riqualificazione del laboratorio nell’ospedale diocesano Popo John’s Hospitale Uganda".
Il progetto è inserito in un ampio programma per il miglioramento della salute nel distretto di Oyam, attraverso la riqualificazione dell’ospedale di Aber.
Nello specifico le azioni previste guardano soprattutto alla qualità dei servizi sanitari materni e infantili, con l’obiettivo di ridurre la mortalità materna e neonatale. L’associazione prevede l’acquisto di attrezzature, corsi di riqualificazione del personale, il rinnovo e l’adeguamento di alcuni locali, come un laboratorio, fondamentale per effettuare correttamente alcune diagnosi che interessano soprattutto donne gravide e bambini.

Per maggiori informazioni: Comune di Como

sabato 14 settembre 2013

sabato 14 settembre 2013 - SERATA LARIANA PRO UGANDA

L'Associazione "Francesco Paganoni"
organizza 
"SERATA LARIANA"
sabato 14 settembre 2013, dalle ore 19:30
presso "LA FESTA DI SETTEMBRE" via Spinada, Cucciago

La serata sarà animata con musica dal vivo.

Il ricavato verrà devoluto all'Associazione "Medici con l'Africa Como" che provvederà all'acquisto di macchinati destinati all'Ospedale di Angal in Uganda.

VI ASPETTIAMO




martedì 20 agosto 2013

Stephen Kiprotich becomes 2013 Marathon Champ

2013, Moscow, Russia, IAAF Track and Field World Championship, Last year Stephen Kiprotich (UGA) became the Olympic champ and now he's the World Champion as well at 2:09:51, winning by 21 seconds over Lelisa Desisa (ETH)

giovedì 15 agosto 2013

Dal villaggio di Angal.

La nostra socia Luisa Chiappa e il nostro socio Opio Aloysius (con maglietta azzurrina, in piedi) con alcuni ragazzi del villaggio di Angal.


domenica 2 giugno 2013

Da Novara all’Uganda per diminuire costi e dolore post-operatorio

Fonte: La Stampa

Collaborazione tra una dottoressa africana e un assistente dell’università Avogadro



Annet Alenyo

Luca Ragazzoni è un assistente ricercatore del Crimedim, il centro di medicina d’emergenza e dei disastri dell’Università del Piemonte orientale. Annet Alenyo è una dottoressa laureata in Medicina che vive in Uganda. Si sono conosciuti al master europeo in Medicina dei disastri. 

La giovane sta realizzando una ricerca sulle nuove cure mediche da utilizzare nel suo Paese. «Da noi la sanità è gratuita - spiega -. Il problema è la bassa qualità degli strumenti e delle tecniche. Per l’Uganda sarebbe fondamentale un’evoluzione in questa direzione. Ma c’è ancora molto da fare, così ho pensato di sviluppare un progetto di ricerca per migliorare alcuni aspetti. In particolare, mi interesso di nuove metodologie per compiere un'anestesia». 

Il suo studio ha coinvolto Ragazzoni e l’ateneo Avogadro. «Ad Agosto andrò in Uganda per un mese – dice il ricercatore -. Seguirò Annet per un mese nell’ospedale di Kampala, la capitale, e sarà la mia prima volta in quella zona». In realtà, Ragazzoni ha già vissuto esperienze di questo tipo. «Sono stato ad Haiti, dopo il terremoto – prosegue -. Ho trascorso un periodo anche in Sri Lanka, dopo lo tsunami, in Senegal e in Burkina Faso. Non è un intervento umanitario, ma un’occasione di scambio di conoscenze». 

L’esperto si è specializzato in anestesia, poi ha cominciato ad occuparsi di medicina dei disastri. 
«Ho parlato della mia passione con Annet – prosegue -. Lei voleva sviluppare un progetto del genere e mi ha fatto capire quanto fosse importante. Il tema appassionava anche me, così ci siamo trovati a metà strada. Partiamo dalle necessità dell'ospedale e arriviamo a definire un protocollo sull'abbassamento dei costi e la gestione del dolore post operatorio». 

Il lavoro dovrà essere completato entro dicembre, quando sarà consegnato l'elaborato dello studio. In quel periodo, infatti, si concluderà il master di un anno che ha coinvolto altri 35 giovani, di cui due italiani. Intanto, Annet Alenyo ha terminato il suo soggiorno di due settimane al centro azzurro di Novarello. Prima di ripartire per l'Uganda, venerdì ha partecipato all'incontro in cui studenti e docenti hanno analizzato la simulazione del giorno prima. «E’ stata una bella esperienza – dice -. Ho imparato molto, anche se il mio progetto di ricerca non è collegato all’esercitazione».

lunedì 6 maggio 2013

INTER CAMPUS UGANDA APRE AD ABER, NEL NORD DEL PAESE

Fonte: Inter.it

Dopo Nagallama e Angal, anche i bambini di Aber entrano a far parte del programma sociale nerazzurro

Nuovamente in Uganda! Alla fine di aprile Inter Campus è tornato sui campi della St. Joseph Primary School di Nagallama, dove si coopera con CUAMM-Medici con l'Africa.

Come al solito centinaia di bambini ed un folto gruppo di allenatori-educatori, un gruppo che sta crescendo grazie all'iniziativa dei nostri referenti locali. La preside Josephine e i tecnici Fred e Michael, infatti, hanno spontaneamente coinvolto le scuole del distretto in una serie di attività sportive ed atletiche replicando il know how di Inter Campus, questa volta trasmesso da Alberto e Silvio, per diffondere l'idea del diritto al gioco e di un consapevole uso pedagogico dello sport.

Dopo un primo corso a Nagallama, la delegazione si trasferiamo nel nord del Paese, ad Aber, dove si può considerare ormai effettiva la partenza di un nuovo nucleo locale. In questa regione, diversissima dal sud, tramite i volontari Marco e Maria Grazia Piccioni e l'ospedale CUAMM, sono coinvolti i bambini della scuola primaria del villaggio, dove studiano anche i bimbi del vicino orfanotrofio St. Claire.

A fare da mascotte per l'inaugurazione il piccolo Samuel e Erem Aron, che nonostante la gamba rotta proprio la settimana prima, non sarebbe mancato per nulla al mondo!

Distribuiti i palloni e gli equipaggiamenti sportivi, inizia la grande festa con balli tradizionali e persino un inaspettato 'pazza inter' disegnato sul terreno con fiori e stoffa nerazzurra. Le emozioni con Inter Campus in Africa non finiscono mai, ma l'emozione più grande come sempre è quella di fare felici tanti bimbi e formare i loro educatori perchè, con il nostro piccolo contributo, continuino a curarli con la stessa ammirevole dedizione e sempre maggiore professionalità.

Seguici su intercampus.inter.it

martedì 11 dicembre 2012

Novembre 2012: scuola di Naggalama



Novembre 2012. Bruno e Italo, durante l'ultimo viaggio in Uganda, hanno avuto la foto dalla preside della scuola di Naggalama.
Come si può vedere la classe è affollata !!!
Nella scuola di Naggalama ci sono 7 classi, dalla Primary 1 alla Primary 7 (che corrispndono alle nostre elementari + medie) con un centinaio di bambini per classe. 
Il numero totale di insegnanti è di 13, preside inclusa.

giovedì 27 settembre 2012

4 ottobre 2012 - Presentazione del libro “La trappola”

Giovedì 4 ottobre alle ore 18.00 presso la Libreria la Feltrinelli di Varese, Corso Aldo Moro 3 (All'incontro sarà presente l'Autrice) 


Una giovane donna, africana, calciatrice. Un sogno, l'Europa, che chiama Mbeng. Il racconto di un viaggio che è una vita – settemila chilometri in otto anni. 
Un percorso lungo e tortuoso nel tempo e nello spazio, aggrappata al football per avvicinare l’Europa. La storia di un inganno, di un sogno – la fortezza Mbeng – che è

illusione. E la narrazione di una rinascita, ritornando all’Africa.

E' la sintesi del libro-testimonianza La trappola, scritto dalla camerunese Clariste Soh Moube nel 2009 e appena pubblicato in Italia da Infinito edizioni con le prefazioni di Aminata Traoré, Dagmawi Yimer e Giulio Cederna.

Dalla fine della sua odissea Clariste vive a Bamako, in Mali, dove a fianco di Aminata Traorè – una delle grandi voci dell'altermondialismo africano - lavora come assistente ricercatrice presso il Centro Amadou Hampaté Ba.

Grazie a Medici con l’Africa CUAMM Varese, in collaborazione con APA/Amici Per l'Africa,
Clariste è in Italia in questi giorni per un tour di presentazioni del libro che la porterà anche a Ferrara ospite del Festival Internazionale di Letteratura. La sua presenza ci consentirà anche di inquadrare l'attuale situazione e le prospettive del Mali, suo paese d'adozione, dopo il colpo di stato del marzo scorso e la successiva divisione tra il sud del paese e il nord in mano ai gruppi jihadisti Aqmi (Al Qaida nel Maghreb Islamico) e Ansar Dine (Difensoridella Fede).

LA TRAPPOLA
L’odissea dell’emigrazione, il respingimento, la rinascita di Clariste Soh-Moubé, traduzione di Max Hirzel, prefazione di Giulio Cederna, introduzione di Dagmawi Yimer, presentazione di Aminata D. Traore
Infinito Edizioni, pag. 158, € 13,00

Dalle prefazioni di Dagmawi Yimer e Giulio Cederna
“Cara sorella e compagna di viaggio, chiunque leggerà questo tuo libro ricordi che dietro ciascuna persona che viene pestata, ammazzata, annegata in mare o umiliata, stuprata, c’è almeno una madre che la pensa, che l’aspetta. Attraverso il tuo racconto ho intravisto le donne e le ragazze che hanno viaggiato con me. Donne con nomi e cognomi, che hanno
lasciato dietro madri, padri, fratelli, figli, prima che questo viaggio le spogliasse di tutto”.
(Dagmawi Yimer)

“La testimonianza di Clariste ci interroga. Ha il merito di illuminare dall’interno la Trappola: il paradosso di un mondo che ha globalizzato i bisogni e georeferenziato i diritti, promesso lo scambio universale dei sogni e delle merci, e costruito muri altissimi per arginare la libera circolazione degli esseri umani”. (Giulio Cederna)

Modera l’incontro il medico-scrittore varesino appassionato d’Africa Dino Azzalin.


sabato 1 settembre 2012

Viaggio agosto 2012: le foto

Opio Aloysius, nostro futuro socio e Italo Nessi o con il mini poster di Kiprotich, ugandese vincitore della maratona olimpica.





venerdì 29 giugno 2012

Inter Campus incontra i bambini di Nagalama ed Angal



Fonte: Inter Campus




Prosegue l'avventura Inter Campus in Uganda. 


A Nagalama, presso la st Joseph primary School, che raccoglie ormai quasi mille bambini e bambine, tutti coinvolti nelle attività sportive gestite dagli educatori formati attraverso le visite ed i clinic Inter Campus. 


In questa realtà il nostro partner CUAMM - Medici con l'Africa ha già totalmente affidato agli ugandesi la gestione dell'ospedale affiancato alla scuola, ma il nostro lavoro a favore della comunità continua. 


Infine ad Angal, oltre il Nilo ed al confine con il Congo, in una zona in passato colpita dalla guerriglia e tuttora molto disagiata, continua l’attività sportiva con i bambini legati alla associazione Amici di Angal, ai padri comboniani e sempre con il prezioso supporto logistico di CUAMM. 


I nostri tecnici Alberto e Juri hanno avuto la gioia di rincontrare bambini ed istruttori di una realtà ancora molto marginalizzata, portando materiale sportivo e soprattutto il loro lavoro formativo, prezioso per le persone del posto.


lunedì 25 giugno 2012

Nord Uganda, la strage degli innocenti

Fonte: www.nigrizia.it


Almeno 3 mila le vittime dell’epidemia, 200 i morti. Non si hanno cure. Il sospetto è che la malattia sia connessa all’esposizione di prodotti chimici tossici o a cibo contaminato. Forse frutto di sperimentazioni illegali di vaccini.

È da alcuni anni ormai che una misteriosa malattia sta affliggendo la giovane popolazione del Nord Uganda, in particolare nei distretti di Gulu, Pajule e Kitgum. Misteriosa nel senso che la scienza biomedica non è ancora in grado di identificarne con certezza eziologia le modalità di trasmissione e, di conseguenza, le cure efficaci.

La chiamano nodding desease (dall'inglese to nod, cioè "ciondolare il capo" o "abbassare il mento sul petto", che è il gesto tipico della malattia). Colpisce i bambini, riducendoli a veri e propri "automi".

I medici non sanno spiegare di cosa si tratta. All'inizio, fu scambiata per una forma di epilessia. In realtà è una patologia sconosciuta che si manifesta nei bambini dai 5 ai 15 anni con convulsioni e veloci "ciondolamenti del capo" alla vista e all'odore del cibo.

Secondo stime del governo ugandese, 3.000 bambini del Nord Uganda ne sarebbero affetti. Dal 2010 i morti sarebbero 200 (o di stenti o per cause correlate quali annegamenti, suicidi, cadute nelle fiamme del focolare...).
La malattia fu osservata - e riconosciuta - la prima volta negli anni '60 in Sudan. Da lì si sarebbe estesa al Nord Uganda e alla Tanzania. Non c'è modo di curarla. Per ora, l'unica cosa che si può fare è quella di sottrarre dalla vista dei bambini alcuni cibi che procurerebbero la strana reazione.

Alcuni ricercatori hanno osservato una carenza di vitamina B6 nelle popolazioni in cui la malattia è prevalente e avrebbero ipotizzato una relazione con l'oncocercosi, detta anche cecità fluviale, causata da un parassita che si annida nelle acque stagnanti e che, secondo dati Organizzazione mondiale della sanità del 2007, avrebbe reso cieche oltre 3 milioni di persone.

Contattato da Nigrizia, il dottor Justin Ocaya, dell'ospedale di Pajule, incaricato distrettuale nella lotta contro la nuova epidemia, ci ha detto: «È vero: abbiamo una nuova grave epidemia che colpisce i bambini e causa convulsioni, ritardo mentale e uno strano ciondolamento del capo quando vedono cibo e acqua. Oltre 1.000 casi sono stati registrati nel distretto di Kitgum negli ultimi sei mesi. La morte è inevitabile. Non si hanno cure».

Suor Dorina Tadiello, medico e comboniana impegnata presso l'ospedale di Lacor (Gulu), spiega: «La situazione è molto, molto grave. Ci sono famiglie con 3 o 4 bambini colpiti. Quando i genitori devono recarsi nel campo, lasciano i figli a casa, ma non prima di averli legati con corde e catene a qualche palo, per evitare che si facciano del male».

La suora ha aggiunto: «C'è chi ha connesso la malattia all'esposizione di prodotti chimici tossici o a cibo contaminato. C'è stato anche chi ha ipotizzato che è il risultato di sperimentazioni illegali di vaccini. Si tratta soltanto di ipotesi. Se questa seconda fosse confermata, sarebbe una cosa gravissima».

Le popolazioni dei tre distretti ugandesi stanno affrontando da sole il dramma. Sono praticamente abbandonate a sé stesse, visto che il governo di Kampala non sa da che parte cominciare. Cresce la frustrazione tra le popolazioni che hanno poca voce in capitolo e scarsa capacità di rivolgersi ad autorità che potrebbero e dovrebbero aiutarle. In verità, suor Dorina riconosce che «il governo ha stanziato dei soldi perché i bambini colpiti possano essere ricoverati in strutture sanitarie. Ma non ci sono cure specifiche. Si è cominciato a somministrare ai colpiti pastiglie di sodio valproato, usato per trattare l'epilessia. Sembra che, dopo la somministrazione di questo farmaco, le convulsioni diminuiscano di numero e d'intensità. Ma siamo ancora in alto mare».

venerdì 25 maggio 2012

Viaggio in Uganda

Durante il mese di aprile u.s. il nostro Tesoriere Bruno Venturini e il nostro Presidente Italo Nessi si sono recati in Uganda. Ecco un breve reportage del loro viaggio.
Abbiamo eseguito il monitoraggio delle attività degli ospedali coinvolti nel programma materno infantile di Medici con l'Africa (Angal, Aber, Naggalama, Nyapea) e visitato l'ospedale di Kalongo, finanziato dalla Fondazione Ambrosoli. Col direttore dell'ospedale (Dr. Stefano Santini) sono state poste le premesse per una collaborazione per quanto riguarda la scuola di ostetricia - la migliore del paese.
Ci siamo naturalmente recati agli Inter Campus di Naggalama e di Angal.
Il primo è gestito dalla Scuola Primaria St. Joseph. La preside, sig.ra Josephine Nabumajo, e i due insegnanti di educazione fisica/scienze sono molto attivi. Alla Preside abbiamo donato, a nome del nostro Club, 450 Euro per le necessità scolastiche (libri, carta, penne, matite e sistemazione degli ambienti).
Ad Angal la gestione è assicurata dal sig. Opio Aloysius, autista dell'ospedale, da p. Luigi Sala, comboniano, coadiuvati da Ivan, studente di quarta superiore. L'attività è soprattutto rivolta all'organizzazione di partite di calcio tra la squadra locale e squadre di altri villaggi. Un gruppo di ragazzini si allena costantemente con Opio e Ivan. Agli stessi abbiamo lasciato 50 Euro per le spese di gestione di queste attività.
Grazie alla collaborazione di due colleghi di Verona durante la nostra permanenza ad Angal è stata organizzata una partita derby utilizzando magliette del Chievo- Hellas Verona, con medaglie e coppe di premiazione e con temporale finale.
Nelle fotografie Bruno e Italo con la sig.ra Josephine, la partita di calcio ad Angal e il duo Opio, Ivan.






sabato 18 febbraio 2012

Zambia, la favola

Fonte: Nigrizia.it articolo di Alix Ndembi


Per la prima volta nella sua storia e contro ogni pronostico lo Zambia ha vinto la 28° Coppa d'Africa di calcio. A pezzi la favorita Costa d’Avorio di Didier Drogba. 

Domenica sera, a Libreville, capitale del Gabon, dopo la lotteria dei calci di rigori, i Chipolopolo dello Zambia hanno vinto 8-7 la finale che li opponeva agli Elefanti della Costa d'Avorio. Un evento straordinario per il paese dell'Africa australe.

Alla finale erano presenti entrambi i presidenti dei paesi organizzatori, Obiang Nguiema della Guinea Equatoriale e Ali Bongo del Gabon. Non sono mancate le massime rappresentanze del calcio mondiale: il leggendario campione brasiliano Pelé, che ha giocato con il suo Santos un'amichevole contro il Gabon nel 1967; poi c'erano anche il presidente della Fifa Sepp Blatter e quello della Caf Issa Hayatou.

La Costa d'avorio, grande favorita della competizione calcistica, ha avuto l'opportunità di portare la Coppa a casa, solo che il suo capitano Didier Drogba ha sbagliato il rigore, nel corso della partita, che poteva regalare la vittoria agli Elefanti. Continua così la maledizione di questa generazione, piena di talenti ma con nessun trofeo in bacheca. Ricordiamo che la difesa ivoriana è rimasta inviolata durante tutta la competizione.

Il capitano zambiano Chistopher Katongo è stato eletto migliore giocatore del torneo. Lo Zambia prende così il posto dell'Egitto, vero dominatore del torneo nelle ultime tre edizioni. Con questo successo, il gruppo guidato dal tecnico francese Herve Renard ha vinto il suo primo titolo continentale, e ha onorato la memoria dei diciotto giocatori della nazionale zambiani morti in un incidente aero a Libreville il 27 aprile 1993, mentre si recavano in Senegal per le eliminatorie della Coppa d'Africa 1994.

L'aero che avrebbe portato la nazionale zambiana in Senegal si era schiantato subito dopo il decollo, uccidendo un'intera generazione di calciatori zambiani. Di quella generazione sopravvisse solo Kalusha Bwalya, l'attuale presidente della federazione zambiana di calcio che, a quell'epoca era capitano e commissario tecnico; riuscì a sfuggire al disastro perché veniva direttamente dell'Olanda dove giocava con il PSV Eindhoven. In quella Coppa d'Africa 1994, lo Zambia riuscì lo stesso ad arrivare in finale, che perse contro la Nigeria.

A Lusaka, la capitale dello Zambia, come in tutto il paese si è scatenata la festa con i suoni dei vuvuzela. La Zambia è infatti il secondo paese dell'Africa Australe a vincere la Coppa d'Africa dopo il Sudafrica nel 1996.

Di sicuro, con la vittoria dello Zambia, che ha la maggior parte dei giocatori che giocano nei campionati continentali, viene ribadito che l'Africa ha enormi risorse calcistiche e che con investimenti mirati si potrebbe portare un giorno una nazione africana sul tetto del mondo del calcio.

Il prossimo appuntamento con la Coppa d'Africa è tra un anno, in Sudafrica. E già dalla fine di questo mese di febbraio si inizia a giocare la prima fase delle eliminatorie 2013. Tutte le squadre che hanno partecipato alla Coppa di questo anno sono esenti dalla prima fase e faranno il loro ingresso a partire dal secondo turno.

mercoledì 23 novembre 2011

Inter Campus: tappa in Uganda

Dal 10 al 18 novembre la delegazione di Inter Campus formata da Massimo Seregni, Alberto Giacomini e Roberto Picardi è tornata in Uganda per la prima visita annuale inter campus della stagione sportiva 2011/2012. A Nagallama, presso Mukono, 950 bambini e bambine della scuola primaria St Joseph, collegata al vicino ospedale creato da CUAMM medici con l’Africa, partecipano in nerazzurro alle attività sportive ed educative . Il corso di formazione ha coinvolto gli allenatori-educatori locali, tra cui Fred Mpanga e Michael Kutosi, decani del progetto locale, e la preside mrs Josephine Nabumajo, che come sempre ci accoglie con grande affetto e collaborazione.
Ad Angal, nella regione del West Nile, al confine col Congo, cento bambini di questa comunità povera ed isolata nella savana, collegati con i padri comboniani e l’associazione “amici di Angal”, nata come una costola di Cuamm, hanno ricevuto il materiale sportivo Inter ed hanno svolto attività formativa con i nostri infaticabili Alberto e Roberto. Grande entusiasmo per l’arrivo dei palloni ed incredulità dei bambini per l’attenzione loro dedicata da questi muzungu (uomini bianchi) che vengono da tanto lontano per farli giocare e divertire nelle maglie nuove nuove come le hanno viste nell’unico tv del villaggio quando trasmettono le partite del calcio europeo.