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martedì 2 settembre 2014

Torino-Inter 0 a 0. Nerazzurri lenti e macchinosi. I granata sbagliano un rigore

Fonte: Redazione Il Fatto Quotidiano 

Match noioso e deludente. Con le due squadra sempre contratte. Nerazzurri lenti nell'impostare le azioni. Torino attendista che fallisce un penalty per un fallo di Vidic su Quagliarella.


Ci hanno provato, più nel secondo tempo che nel primo. In tabellino poche occasioni e tiri rarissimi. Match nel complesso brutto. Con Torino e Inter che chiudono i novanta minuti più due di recupero sullo zero a zero. I granata rimpiangono un rigore (inesistente) sbagliato da Larrondo.

I nerazzurri si presentano con Kovacic e Hernanes che giocano dietro a Icardi. Il Torinosceglie di attendere e di pungere in contropiede soprattutto con un redivivo Quagliarella. I nerazzurri giocano con una difesa a tre. Vidic si mostra granitico tra Ranocchia e Jesus. Sulle fasce i due brasiliani Jonathan e Dodo corrono tanto ed è da loro che arrivano i primi pericoli per i granata. La squadra di Mazzarri colleziona calci d’angolo, ma nessun tiro degno di nota. I ragazzi di Ventura fanno ancora meno. Attendono. E fanno bene perché al ventesimo l’arbitro Daniele Roveri fischia un rigore per un presunto fallo di Vidic su Quagliarella. La moviola smentisce il penalty che comunque Larrondo si fa parare da Handanovic. Il match corre rapido verso la fine del primo tempo con l’Inter che solamente nel finale sembra trovare la giusta velocità per impostare qualche azione che possa impensierire la difesa dei padroni di casa. Ci prova Dodo che alla mezz’ora raccoglie un buon suggerimento di Kovacic mettendo in mezzo un bel cross che nessuno sfrutta. A due minuti dal termine è poi Ranocchia, neo capitano della Beneamata, che in mezzo all’area si ritrova sulla testa il pallone del vantaggio, ma spreca clamorosamente mandando alto.

Il secondo tempo presenta un Torino più in palla, anche se è l’Inter che si mangia un gol con Icardi che sbaglia imbeccato da Hernanes. Al settimo però è Quagliarella che impatta un pallone al volo dentro all’area piccola mandando fuori di pochissimo. La partita diventa più godibile. Le squadre si allungano sul campo, lasciando varchi interessanti agli attaccanti. Al decimo Mazzarri decide di buttare nella mischia Osvaldo al posto di Yann M’Vila. Nerazzurri in campo con due attaccanti e due mezze punte. Risultato: la squadra di Milano alza il baricentro mettendo maggiore pressione grazie anche alla buona prestazione del cileno Medel. Al 18′ Icardi prova la conclusione da fuori deviata in calcio d’angolo. Sull’azione successiva Osvaldo va in cielo ma impatta male. Cinque minuti dopo, è sempre Osvaldo che sfiora il gol con Padelli che para alla grande il diagonale ravvicinato. L’Inter conquista campo. Al 27′ Hernanes prova da fuori area. Al 34′ Dodo lascia il posto a D’Ambrosio (ex granata fischiatissimo). Nel recupero viene espulso Vidic. Il resto è poco o nulla da parte di entrambe le squadre. Finisce zero a zero. Risultato giusto.

domenica 15 settembre 2013

Il derby d'Italia termina in parità

Fonte: CalcioBlog scritto da Antonio D'Avanzo

Termina in parità l’attesissimo confronto tra Inter e Juventus. Risultato tutto sommato giusto per l’equilibrio visto in campo con occasioni per entrambe le formazioni. Un po’ più pericolosa l’Inter nel primo tempo, meglio la Juventus nel finale di partita. Negli ultimi minuti i bianconeri hanno avuto a disposizione la palla del ko dopo aver recuperato lo svantaggio con il pareggio immediato. Non è stata una partita bellissima sotto il profilo squisitamente estetico del calcio, segno evidente che la posta in palio era ambita da entrambe le formazioni. L’Inter, ad ogni modo, ha dimostrato ancora una volta di poter giocare con un piglio diverso rispetto alla scorsa stagione e la mano di Mazzarri si vede.

Nei primi minuti di gioco la Juventus sembra meno timorosa, ma la prima conclusione pericolosa è dell’Inter con Nagatomo che costringe Buffon a deviare in angolo. Alla mezz’ora il primo vero affondo importante degli ospiti con Pogba che calcia di interno sinistro (assist di Pirlo) impegnando severamente Handanovic. L’Inter risponde nel finale di tempo con Taider che da posizione defilata sulla sinistra in area di rigore manda il pallone sulle mani di Buffon che respinge in calcio d’angolo. Nella ripresa Conte lascia a riposo Lichtsteiner, già ammonito (sempre piuttosto nervoso contro l’Inter) e fa entrare Isla.

Al 58′ occasione per la Juventus. Tevez ruba palla a centrocampo, avanza e serve Vidal che da buona posizione spara il pallone completamente a lato. Esce anche Vucinic per Quagliarella ma al ‘68 arriva la prima svolta della gara con l’uscita di Taider per Icardi nell’Inter. Cinque minuti dopo l’ex sampdoriano trafigge Buffon trasformando in oro un assist in verticale di Alvarez. Gli interisti esultano, ma per pochissimi minuti perché poco dopo Vidal si libera per il tiro in area di rigore dopo un assist di Asamoah dalla destra e batte Handanovic. L’Inter accusa il colpo, la Juve va vicinissima al vantaggio a due minuti dal termine: Vidal colpisce di testa, Handanovic respinge sui piedi di Isla, ma l’oggetto del desiderio mancato del calciomercato nerazzurro da due passi spara altissimo.



lunedì 2 settembre 2013

Verso la caccia alla zebra:Catania – F. C. INTER : 0 – 3

Fonte: Inter Club Atene




CATANIA - Seconda giornata di campionato, seconda vittoria, terza se si conta anche il turno di Coppa Italia. L'Inter di Walter Mazzarri vince ancora e lo fa con la propria porta che resta inviolata. A segno Palacio, Nagatomo e Alvarez. Ma partiamo dall'inizio. Per affrontare il Catania Mazzarri sceglie davanti ad Handanovic la difesa a tre con Campagnaro, Ranocchia e Juan Jesus, a centrocampo Jonathan e Nagatomo sugli esterni, al centro Kovacic, Cambiasso e Guarin. In attacco Palacio supportato da Alvarez.

Parte aggressivo il Catania, ma risponde bene l'Inter prima con Jonathan e poi con Alvarez. Al 19' è poi Palacio a portare in vantaggio la squadra: grande azione di Jonathan che crossa al centro dal fondo, l'argentino non può sbagliare. E' con questo risultato che si conclude il primo tempo, con Spolli che nel recupero avrebbe meritato il rosso per il fallo su Palacio.

Inizia forte l'Inter nel secondo tempo e al 4' ai nerazzurri manca un rigore a seguito del contatto Alvarez-Palacio nell'area del Catania. Poco dopo l'Inter raddoppia comunque, all'11': Palacio mette al centro e Nagatomo di testa segna sul secondo palo. Altra palla-gol per i nerazzurri, al 33', con Belfodil, ma è fuorigioco; il tris però arriva pochi istanti dopo con una grandissima azione di Alvarez, che da poco dentro l'area segna con un diagonale perfetto al 35'. Catania-Inter termina così 0-3, nerazzurri a sei punti, buona anche la seconda.

CATANIA-INTER 0-3

Marcatori: 19' Palacio, 11' st Nagatomo, 35' st Alvarez

Catania: 21 Andujar; 22 Alvarez (17' st Rolin), 6 Legrottaglie, 3 Spolli, 18 Monzon; 13 Izco (42' Maxi Lopez), 7 Tachtsidis, 4 Almiron; 19 Castro, 9 Bergessio, 11 Leto (21' st Doukara)
A disposizione: 1 Frison, 34 Ficara, 20 Freire, 23 Boateng, 24 Gyomber, 31 Cabalceta, 32 Petkovic
Allenatore: Rolando Maran
Inter: 1 Handanovic; 14 Campagnaro, 23 Ranocchia, 5 Juan Jesus; 2 Jonathan (38' st Wallace), 13 Guarin (23' st Belfodil), 19 Cambiasso, 10 Kovacic (44' Taider), 55 Nagatomo; 11 Alvarez; 8 Palacio
A disposizione: 12 Castellazzi, 30 Carrizo, 6 Andreolli, 9 Icardi, 17 Kuzmanovic, 25 Samuel, 31 Pereira, 35 Rolando, 90 Olsen
Allenatore: Walter Mazzarri
Arbitro: Damato (sezione arbitrale di Barletta)
Note. Ammoniti: 43' Nagatomo, 47' Spolli, 21' st Andujar, 27' st Doukara. Recupero: pt 2, st 3.

lunedì 19 agosto 2013

INTER, TUTTO FACILE PER LA PRIMA DI MAZZARRI

Fonte: De Rerum Calciorum


COPPA ITALIA 2012-2013 
Terzo Turno



INTER - CITTADELLA 4 - 0 




Fino a qualche anno fa in questo periodo l’Inter sfidava quasi sempre la Roma con cui si contendeva la Supercoppa Italiana. Stavolta invece il popolo nerazzurro si deve accontentare del Cittadella e del terzo turno di Coppa Italia. 
Gli ultimi precedenti di Coppa Italia nel mese di agosto non sono beneauguranti l’ultima sfida giocata a ridosso di Ferragosto risale al 18 agosto 1982 quando Muller segnò il gol partita contro il Rimini al minuto 89 mentre l’ultima volta che l’Inter ha giocato ad agosto un turno di Coppa Italia è stato nel 1996 quando Winter firmò l’1-0). Per fortuna stavolta i nerazzurri riescono agevolmente a disfarsi dell’avversario con due gol per tempo, agevolati anche dall’espulsione di Pecorini alla mezzora. 
Per il suo esordio a San Siro da nuovo tecnico nerazzurro Mazzarri si affida a Icardi e Palacio in avanti, in difesa confermato il trio Campagnaro-Ranocchia-Juan Jesus provato tutta l’estate mentre a centrocampo Jonathan e Nagatomo sono gli esterni e Cambiasso, Alvarez e Guarin i centrali.
L’Inter parte bene ed ha subito un’occasione con Palacio, il Cittadella tiene bene il campo, preoccupandosi soprattutto di non soffrire troppo contro un avversario ben più blasonato. Ma i padroni di casa riescono comunque ad andare in vantaggio al 18esimo. Bella azione sulla destra, Guarin mette in mezzo dove Jonathan si inserisce e da centravanti puro di testa realizza il primo gol della nuova stagione dell’Inter. Forte del vantaggio l’Inter sfiora il raddoppio ma anche il cittadella, approfittando di una distrazione difensiva impegna Handanovic. Alla mezzora l’episodio che in pratica segna la partita. Pecorini (di proprietà dell’Inter ma in prestito ai veneti), tira Palacio in area. Rigore e soprattutto espulsione per il difensore che lascia la sua squadra in 10. Dal dischetto Palacio non fallisce. Sul 2-0 e in superiorità numerica la partita dell’Inter è tutta in discesa. Il Cittadella fa quello che può e Dumitru chiama Handanovic ad una difficile parata. Il primo tempo finisce qui. 
Nella ripresa arrivano, a cavallo del quarto d’ora, i due gol che chiudono il sipario sul match. Palacio, ben imbeccato da Guarin, infila la doppietta personale mentre Ranocchia, su calcio d’angolo, approfitta di una disattenzione difensiva e infila il poker nerazzurro. La partita di fatto finisce qui. Si rivede in campo Kovacic mentre c’è spazio anche per Belfodil che prende il posto di Palacio ma non succede più nulla. 
L’Inter supera il turno e troverà al prossimo turno il sorprendente Trapani. Si è vista una buona Inter, sebbene l’avversario fosse di un livello più basso (il Cittadella comunque non ha demeritato e fino all’espulsione ha quasi giocato alla pari). Grande partita di Alvarez, sempre più trascinatore di questa squadra. Bene anche Jonathan che, gol a parte, ha giocato molto bene su quella fascia. La buona partita di Palacio non è una novità mentre ho visto qualche disattenzione di troppo in difesa e un Guarin non ancora al top. 
Ma per stasera va bene così. In attesa del campionato. E di avversari molto più ostici.

venerdì 16 agosto 2013

Domenica si parte, al via la stagione 2013-2014!

Domenica incomincia la stagione nerazzurra,
e allora tutti allo stadio a sostenere la Beneamata!!
La prima partita ufficiale dell'Inter targata Walter Mazzarri sarà Inter-Cittadella,
valevole per la Tim Cup, domenica 18 alle ore 18,30.


martedì 13 agosto 2013

ICK ALLO STADIO

Allo stadio

L'Inter Club Kayunga è in possesso di due abbonamenti nel settore arancio che da modo di vedere le partite in casa e le partite della Coppa Italia.

Per i soci del club è possibile utilizzarle per vedere le partite.

Ecco il calendario delle partite in casa dell'Inter per la stagione 2013/2014:

ANDATA

25/08/2013 - 1a Giornata
INTER – GENOA
Prenotata

15/09/2013 - 3a Giornata
INTER – JUVENTUS
Prenotata

25/09/2013 - 5a Giornata
INTER – FIORENTINA
Prenotata

06/10/2013 - 7a Giornata
INTER – ROMA

27/10/2013 - 9a Giornata
INTER – HELLAS VERONA 

10/11/2013 - 12a Giornata
INTER – LIVORNO 

01/12/2013 - 14a Giornata
INTER – SAMPDORIA 

08/12/2013 - 15a Giornata
INTER-PARMA 

22/12/2013 - 17a Giornata 
INTER – MILAN
Prenotata

12/01/2014 - 19a Giornata
INTER – CHIEVO

RITORNO

26/01/2014 - 2a Giornata
INTER - CATANIA

09/02/2014 - 4a Giornata
INTER - SASSUOLO

23/02/2014 - 6a Giornata
INTER - CAGLIARI

09/03/2014 - 8a Giornata
INTER - TORINO

23/03/2014 - 10a Giornata
INTER - ATALANTA
Prenotata

26/03/2014 - 11a Giornata
INTER - UDINESE

06/04/2014 - 13a Giornata
INTER - BOLOGNA

27/04/2014 - 16a Giornata
INTER - NAPOLI

11/05/2014 - 18a Giornata
INTER - LAZIO

Viene richiesto di:

- contribuire alla copertura dei costi dell'abbonamento

- comunicare la propria disponibilità all'indirizzo e-mail  interclubkayunga@gmail.com

mercoledì 24 luglio 2013

CAMPAGNA ABBONAMENTI 2013/14

AL VIA LA VENDITA LIBERA DEGLI ABBONAMENTI
Sconti e agevolazioni in fase di sottoscrizione, da quest'anno ancora più semplice: tutte le info per godersi l'annata nerazzurra

MILANO - Dall'11 luglio tutti i tifosi nerazzurri che vogliono assicurarsi un posto a San Siro potranno sottoscrivere il loro abbonamento (preceduto dalla tessera "siamo noi") per la stagione 2013-2014. Si è aperta infatti la vendita libera degli abbonamenti, dopo la fase di prelazione che ha visto il numero degli abbonati che hanno confermato il proprio posto rimanere ai buoni livelli della scorsa stagione.

Oltre a seguire in prima linea la loro squadra del cuore, gli abbonati avranno diritto a uno sconto del 10% e potranno assistere gratuitamente alla Tim Cup. Sarà inoltre possibile stipulare abbonamenti biennali risparmiando il 40% sulla seconda stagione e con il nuovo pacchetto pensato per le famiglie "due adulti+due bambini", quattro posti allo stadio costano solo come due.

Moltissime novità anche per quanto riguarda la modalità di acquisto: i tifosi nerazzurri a Milano hanno a disposizione i negozi ufficiali "Solo Inter", in via Berchet 1, e presso il 'Pirelli Corso Venezia', e la biglietteria della mostra "Quelli che..Milan Inter '63" a Palazzo Reale, in più si può sottoscrivere l'abbonamento anche nei 500 punti vendita in tutta Italia di vivaticket. Chi preferisce la comodità dell'acquisto online, può abbonarsi su www.vivaticket.it e www.inter.it.
Per maggiori informazioni http://www.inter.it/it/abbonamenti_vendita

lunedì 6 maggio 2013

INTER CAMPUS UGANDA APRE AD ABER, NEL NORD DEL PAESE

Fonte: Inter.it

Dopo Nagallama e Angal, anche i bambini di Aber entrano a far parte del programma sociale nerazzurro

Nuovamente in Uganda! Alla fine di aprile Inter Campus è tornato sui campi della St. Joseph Primary School di Nagallama, dove si coopera con CUAMM-Medici con l'Africa.

Come al solito centinaia di bambini ed un folto gruppo di allenatori-educatori, un gruppo che sta crescendo grazie all'iniziativa dei nostri referenti locali. La preside Josephine e i tecnici Fred e Michael, infatti, hanno spontaneamente coinvolto le scuole del distretto in una serie di attività sportive ed atletiche replicando il know how di Inter Campus, questa volta trasmesso da Alberto e Silvio, per diffondere l'idea del diritto al gioco e di un consapevole uso pedagogico dello sport.

Dopo un primo corso a Nagallama, la delegazione si trasferiamo nel nord del Paese, ad Aber, dove si può considerare ormai effettiva la partenza di un nuovo nucleo locale. In questa regione, diversissima dal sud, tramite i volontari Marco e Maria Grazia Piccioni e l'ospedale CUAMM, sono coinvolti i bambini della scuola primaria del villaggio, dove studiano anche i bimbi del vicino orfanotrofio St. Claire.

A fare da mascotte per l'inaugurazione il piccolo Samuel e Erem Aron, che nonostante la gamba rotta proprio la settimana prima, non sarebbe mancato per nulla al mondo!

Distribuiti i palloni e gli equipaggiamenti sportivi, inizia la grande festa con balli tradizionali e persino un inaspettato 'pazza inter' disegnato sul terreno con fiori e stoffa nerazzurra. Le emozioni con Inter Campus in Africa non finiscono mai, ma l'emozione più grande come sempre è quella di fare felici tanti bimbi e formare i loro educatori perchè, con il nostro piccolo contributo, continuino a curarli con la stessa ammirevole dedizione e sempre maggiore professionalità.

Seguici su intercampus.inter.it

lunedì 11 marzo 2013

INTER, VUOTO ASSOLUTO

Fonte: De Rerum Calciorum

Ennesima prestazione deludente ed ennesima sconfitta (la prima in casa dopo 6 mesi) per l’Inter alla prese con una crisi nera da cui ci auguriamo riesca ad uscire il prima possibile. Il terzo posto rimane sempre più un miraggio (anche perché il Milan, che ci precede, gode della buona stella arbitrale) ma non dobbiamo mollare il nostro obiettivo.
Stramaccioni schiera la formazione annunciata con l’unica novità di Benassi per Cassano. Bene l’utilizzo del giovane centrocampista, ma perché non far giocare Fantantonio?
Tre occasioni del Bologna nei primi 10 minuti ci fanno subito capire qual è l’andazzo della partita. L’Inter dal canto suo non si rende per niente pericolosa. Stankovic ci mette impegno ma non ha la condizione, Gargano perde tanti palloni quanti ne recupera, Schelotto non ne azzecca una e Palacio non vede molte palle giocabili.
All’intervallo si va sullo 0-0. E sinceramente, per quanto mi riguarda, un briciolo di ottimismo inizia ad affiorare. Se consideriamo che in genere regaliamo il primo tempo e che in questo caso la prima frazione ci vede in parità la speranza che si possa portare a casa i tre punti inizia a spuntare.

Ad inizio ripresa finalmente Stramaccioni fa entrare Cassano. Ma toglie Benassi. Dopo circa 10 minuti esce anche un esausto Stankovic sostituito dalla stellina Kovacic (non gli è sfiorata l’idea che poteva togliere Deki per Cassano e risparmiarsi una sostituzione? Bah…).
E due minuti dopo arriva la doccia fredda. Diego Perez, migliore in campo, mette sul destro di Gilardino una palla interessante. L’attaccante bolognese, in posizione dubbia, incrocia col destro e fa 1-0. E’ il gol che decide la partita.
L’Inter attacca alla disperata ricerca del pareggio ma il Bologna si chiude e Curci corre pochi rischi nonostante un Cassano molto ispirato e un Kovacic che fa girare palla.
La sconfitta è inevitabile e, a voler essere obiettivi, anche un tantino meritata. Abbiamo giocato una gara pessima, come tante ormai nelle ultime settimane. Prestazioni deludenti che si mescolano ad errori più o meno macroscopici di Stramaccioni. Che continua ad affidarsi a senatori ormai logori (lo scrivo e lo ripeto, gente come Cambiasso e Stankovic devono giocare i 30-40 minuti finali non partire titolari), a giocatori inadeguati (Schelotto) e lasciare in panchina gente che servirebbe (Kovacic, Benassi, sostituito dopo 45 minuti, ma anche Cassano). La sua situazione non è semplice. Perché la rosa è quella che è, perché sta pagando errori di inesperienza, perché in certi momenti non sa che pesci prendere.
Il terzo posto è ancora alla nostra portata (sempre al netto di errori arbitrali filo-rossoneri). Ma bisogna cambiare registro, invertire questa fastidiosa tendenza. In questo 2013 la vittoria è diventata una rara oasi nel deserto di prestazioni e risultati deludenti.
Personalmente al momento vedo intorno a questa Inter il vuoto, un vuoto assoluto. Ecco, dovremmo iniziare a riempire questo vuoto con belle prestazioni e vittorie più o meno convincenti (parliamoci chiaro, puoi anche far cagare ma se porti a casa i tre punti chi ti dice niente?). Abbiamo 10 partite davanti per raddrizzare questa stagione e centrare l’obiettivo terzo posto. Che vogliamo fare? FORZA INTER !!!

lunedì 11 febbraio 2013

Finalmente una serata tranquilla

Finalmente una serata tranquilla...apre Cassano...perla di Ranocchia...chiude Milito...ora Europa League...Firenze e...derby....


giovedì 15 novembre 2012

Inter Campus - Sport Passione Impegno



F.C. Internazionale Milano annuncia che, per celebrare i 15 anni di attività, Inter Campus e Skira Editore pubblicano un libro che testimonia la straordinaria esperienza nerazzurra nel mondo attraverso le immagini del fotografo Franco Origlia.


Inter Campus – Sport Passione Impegno verrà presentato in anteprima durante Book City Milano da Francesco Toldo e Don Gino Rigoldi il 18 novembre 2012 alle ore 10.30 presso l’Acquario Civico. Modererà l’incontro il giornalista Andrea Ramazzotti.



Il volume raccoglie oltre 200 immagini: un modo per condividere le realtà, le trasformazioni e gli avvenimenti principali del mondo visti dall’originale prospettiva delle comunità dove vivono e giocano i bambini di Inter Campus, i veri e propri protagonisti. 



Una narrazione coinvolgente ed emozionante fatta di forti contrasti, gioia e amicizia, con l’introduzione di Milly e Massimo Moratti, i primi a credere nel progetto di Inter Campus, oggi diventato un’appassionante realtà.