sabato 17 dicembre 2011

Vita da club

1. Abbiamo ritirato i gadgets ed iniziato la loro distribuzione. Chiediamo ai soci di mettersi in contatto con le persone di loro riferimento per il ritiro

2. Invitiamo i soci che non l'abbiano ancora fatto a fornire il proprio email scrivendo a Ernesto: ernyele@alice.it Invitiamo ancora tutti a procurarvi la tessera del tifoso, unico strumento in grado di farvi entrare allo stadio per qualunque partita utilizzando i due abbonamenti a disposizione del Club.

3. nel mese di ottobre u.s. Italo Nessi e Bruno Venturini si sono recati in Uganda. Oltre al monitoraggio degli ospedali seguiti dall'Associazione Medici con l'Africa, i nostri due rappresentatnti si sono recati a Naggalama e ad Angal ove hanno fatto il punto della situazione riguardo gli Inter Campus.
Naggalama: abbiamo consegnato alla Preside, sig.ra Nabuyungo Josephine la somma di 450 Euro donata dai bambini della scuola elementare di Moltrasio, grazie all'interessamento del socio Claudio Bortolami e di sua moglie Wanda. Tale somma aiuterà la scuola nell'acquisto di mattoni e cemento per la costruzione di nuove aule. La scuola ha 1000 studenti e gli spazi sono carenti. Inoltre gli edifici esistenti richiedono lavori di manutenzione.
Ricordiamo che due insegnanti della scuola, attivi nelle attività sportive scolastiche, la scorsa estate sono stati invitati da Inter Futura a Pinzolo, ove sono rimasti una settimana, per uno stage nel quale erano presenti persone provenienti dai diversi Inter Campus del mondo.
Angal: purtroppo la scuola elementare attraversa problemi serissimi. Il turn over di insegnanti è troppo elevato. Sono pochissimi coloro che si fermano per più di un anno, essendo zona rurale considerata notevolmente disagiata. Il distretto paga gli stipendi erraticamente. Anche il preside è cambiato. Pertanto diventa difficile offrire agli studenti una scuola di qualità. Abbiamo quindi deciso di non focalizzarci sulla scuola, ma di cercare di coinvolgere per Inter Campus i bambini della zona con un progettino di socializzazione. Il Sig. Opio, autista dell'ospedale di Angal, unitamente a Ivan, studente diciassettenne di scuola secondaria, si sono impegnati a fare da referenti. Anche p. Luigi Sala, comboniano, è coinvolto nel progetto. Il Sig. Opio, amante delle gare di atletica, aveva già in passato offerto il suo tempo per allenare ragazzini ciechi in gare di corsa (ad Angal c'è anche una piccola scuola per bambini ciechi). L'allenatore tiene un capo di una corta corda con una mano ed il ragazzo cieco ne tiene l'altro capo.
Lo stesso Opio, con i suoi allievi ciechi, partecipò a gare nazionali vincendo alcuni trofei, per la soddisfazione sua e dei ragazzi.
Speriamo, avendolo investito del ruolo di referente, di dare continuità all'Inter Campus di Angal.
Allo stesso abbiamo lasciato 40 Euro (provenienti sempre dalla scuola di Moltrasio) per piccole spese di gestione.
Da domenica 13 novembre a domenica 20 novembre, Massimo Seregni con due allenatori di Inter Campus saranno sia a Naggalama che ad Angal ove forniranno palloni e attrezzature di gioco oltre che istruzione agli allenatori locali.
In Uganda abbiamo anche incontrato Tito Dal Lago, nostro segretario, sempre valido punto di riferimento. Ha provveduto a sdoganare il materiale inviato da Inter Campus e ad organizzare la permanenza del team in Uganda durante questa settimana.
Naturalmente abbiamo anche incontrato qualcuno dei nostri soci ugandesi, coi quali abbiamo scattato qualche fotografia, allegata.

4. Al momento, purtroppo, non siamo ancora riusciti a concretizzare l'evento pubblico con Roberto Vecchioni, presidente dell'Inter Club Stradella. Dopo aver contattato persone del suo staff a Campione d'Italia durante il suo concerto estivo ed avere scritto loro più volte non abbiamo ricevuto risposta. Ci riproveremo.

Molte grazie. Ciao.
Italo

giovedì 15 dicembre 2011

GIACINTO FACCHETTI, UNA BANDIERA IN MEZZO ALLA BATTAGLIA

Al termine di un’estate 2011 in cui qualcuno ha ignobilmente tentato di sporcarne l’universalmente riconosciuta immagine limpida ed onesta, pareva quasi doveroso tornare a spiegare alla gente chi fosse Giacinto Facchetti. Un uomo perbene che ha fatto dell’animo elegante il principale segno distintivo. Un talentuoso calciatore tutto classe e correttezza – sbocciato campione anche grazie alla consueta umiltà unita ad un’irreprensibile abnegazione – ancora oggi ricordato come il capostipite di quella particolare razza chiamata difensori-goleador. Un autorevole dirigente stimato in ogni sede, capace con merito di giungere sino alla poltrona di presidente della squadra, Nazionale esclusa, alla quale ha regalato l’intera vita sportiva: l’F.C. Internazionale, gloriosa società che, oltre ad avere avuto in Giacinto il suo biglietto da visita più confacente e luminoso, ha indissolubilmente intrecciato gran parte della propria storia con quella di Facchetti. La storia di un indimenticabile mito del calcio mondiale scomparso ormai cinque anni fa, ma che sventola costantemente nei cuori delle persone che l’hanno frequentato o semplicemente ammirato. Sventola come una bandiera, una bandiera in mezzo alla battaglia.

Per maggiori info: www.urbone.eu

mercoledì 23 novembre 2011

Inter Campus: tappa in Uganda

Dal 10 al 18 novembre la delegazione di Inter Campus formata da Massimo Seregni, Alberto Giacomini e Roberto Picardi è tornata in Uganda per la prima visita annuale inter campus della stagione sportiva 2011/2012. A Nagallama, presso Mukono, 950 bambini e bambine della scuola primaria St Joseph, collegata al vicino ospedale creato da CUAMM medici con l’Africa, partecipano in nerazzurro alle attività sportive ed educative . Il corso di formazione ha coinvolto gli allenatori-educatori locali, tra cui Fred Mpanga e Michael Kutosi, decani del progetto locale, e la preside mrs Josephine Nabumajo, che come sempre ci accoglie con grande affetto e collaborazione.
Ad Angal, nella regione del West Nile, al confine col Congo, cento bambini di questa comunità povera ed isolata nella savana, collegati con i padri comboniani e l’associazione “amici di Angal”, nata come una costola di Cuamm, hanno ricevuto il materiale sportivo Inter ed hanno svolto attività formativa con i nostri infaticabili Alberto e Roberto. Grande entusiasmo per l’arrivo dei palloni ed incredulità dei bambini per l’attenzione loro dedicata da questi muzungu (uomini bianchi) che vengono da tanto lontano per farli giocare e divertire nelle maglie nuove nuove come le hanno viste nell’unico tv del villaggio quando trasmettono le partite del calcio europeo.

video


   



venerdì 11 novembre 2011

Partita della Nazionale di calcio su campo sportivo confiscato alle mafie

L'idea di portare la nazionale di calcio ad allenarsi in Calabria su un impianto sportivo di quelli sequestrati alla ndrangheta è nata a Bologna il 18 giugno scorso.Eravamo nello splendido palazzo Re Enzo dove si svolgeva l'assemblea programmatica dell'Unione Sportiva Acli che aveva promosso per l'occasione la prima edizione del premio Bearzot.La scelta della giuria era opportunatamente caduta sull'attuale commissario tecnico azzurro Cesare Prandelli,degno erede del grande "Vecio" non solo per le doti di allenatore quanto per le qualità umane mostrate in tante occasioni. Prima della consegna del premio, stavo moderando un interessante dibattito sull'attualità del messaggio di Bearzot,capace di vincere dentro e fuori dal campo senza farsi fagocitare dai tanti aspetti a volte deteriori ,che lo sport più amato dagli italiani ogni tanto propone.Al tavolo, oltre a Prandelli,erano relatori il presidente del Coni Petrucci,quello della Figc Abete,il padrone di casa Marco Galdiolo,presidente dell'U.S. ACLI e Don Luigi Ciotti. Erano i giorni del nuovo caso di Calcio scommesse al vaglio della procura di Cremona e delle notizie inquietanti che parlavano delle pesanti interferenze della malavita italiana e internazionale sul business legato al vertiginoso giro del gioco d'azzardo clandestino legato al calcio. Prese la parola Don Ciotti che al termine di un intervento tanto lucido quanto appassionato lanciò l'idea : perché non coinvolgere la Nazionale in un iniziativa di testimonianza concreta e tangibile contro le mafie ? Colsi subito lo spunto che partiva dal fondatore di Libera e chiesi una risposta "in diretta " al presidente della FIGC Abete. Il riscontro del numero 1 della Federcalcio e del CT Prandelli fu immediato e l'impegno venne immediatamente e pubblicamente preso. Sarà mantenuto domenica prossima in una giornata da ricordare tra quelle in cui la nostra nazionale ha ottenuto una delle sue vittorie più belle.Affiancare concretamente con la propria testimonianza e presenza il lavoro dei volontari che portano avanti l'impianto di Rizziconi vale come la vittoria di un mondiale e non è un caso che un campione del mondo, calabrese doc come Rino Gattuso,abbia deciso di partecipare all'evento,pur essendo ormai fuori dalla Nazionale e da qualche mese lontano dai campi di gioco per un serio problemi al nervo ottico,dimostrando una volta in più di essere, come molti calciatori, campione anche nella vita dopo esserlo stato sul terreno di gioco.

Enrico Varriale

mercoledì 9 novembre 2011

UN AIUTO PER LA LIGURIA

Cuori nerazzurri,

in queste ore la Liguria sta vivendo un vero dramma, che unisce il dolore della morte di gente inerme, alla disperazione che la devastazione che gli ultimi eventi alluvionali ha lasciato nel nostro splendido, ma fragile, territorio.
In accordo con il direttore del CCIC, Fausto Sala, il dottor Sergio Spairani e la società F.C. Internazionale Milano S.p.A., abbiamo aperto un conto corrente bancario, dove raccoglieremo le vostre offerte che verranno destinate ad aiutare i Comuni delle zone colpite (vi comunichereo appena possibile come verranno esattamente distribuiti).

Le coordinate bancarie sono le seguenti:
CCIC "UN AIUTO PER LA LIGURIA"
Banca CARIGE - filiale di Ospedaletti
Corso Regina Margherita, 53
Iban: IT 38 J06176 49020 000000960680
Causale: Contributo....

Potrete effettuare i versamenti direttamente presso le filiali della Banca Carige sparse su tutto il territorio nazionale o tramite bonifico bancario alle coordinate sopra indicate.
Certi della vostra sensibilità, porgo cordiali saluti,
Claudio Restelli
Coordinatore Liguria Inter Club

venerdì 14 ottobre 2011

venerdì 30 settembre 2011

LA RIPRESA... e speriamo che tenga

Questa sarà, nonostante le apparenze, una stagione felice. (Il mago di Oz)





BRUTTO INIZIO

I video delle prime (BRUTTE) partite della nostra Inter








giovedì 8 settembre 2011

LA NOSTRA INTER, IL NOSTRO CLUB IN VACANZA...

Io sono appena rientrato dalle vacanze, mi trovavo in Trentino e precisamente in Val di Fiemme, a Cavalese ad inizio agosto era in ritiro la primavera dell'Inter che sabato 6 ha disputato un amichevole contro il Bayern U19 al campo sportivo della località fiemmese e visto che ero informato della cosa avevo portato con me lo striscione del club che come si vede dalle foto ho esposto sulle gradinate.

Per la cronaca la partita è terminata 5-2 per i tedeschi dopo che l'Inter nel primo tempo conduceva 2-0, poi nella ripresa mister Stramaccioni ha effettuato molti cambi con giocatori aggregati dalla juniores e beretti e il Bayern ha dilagato.....

Capitolo prima squadra....speriamo bene visto il calciomercato che finora non ci fà sognare, ma io sono del parere di pensare positivo.....nel 2009 se ne andò Ibra e poi sappiamo come è finita..........

Saluti
Ernesto

giovedì 1 settembre 2011

VENDITA RISERVATA SOCI INTER CLUB

A seguire trovate un motivo in più per iscrivervi, dopo le vacanze, all'Inter Club Kayunga.

Nell'intento di fornire un sempre maggior servizio a tutti i soci e ai Club, grazie anche alla sensibilità del Dott. Pierfrancesco Barletta, Responsabile Area Stadio e Biglietteria, siamo lieti di comunicarvi che a partire dalla stagione sportiva 2011/2012  tutti i soci possessori della nuova tessera Inter Club potranno usufruire di una VENDITA RISERVATA presso le rivendite autorizzate per i biglietti delle partite casalinghe di Campionato e Champions League prima dell'apertura della vendita al pubblico.
Quindi vogliamo sottolineare il grande vantaggio di essere soci in quanto il nuovo servizio consentirà, oltre alle normali assegnazioni di biglietti da parte del CCIC, di godere della possibilità di acquistare un biglietto per ogni socio, che ovviamente non l'abbia già richiesto al proprio Club (infatti come ben sapete il nostro sistema segnala l'impossibilità di emettere più di un biglietto allo stesso nominativo).
Per acquistare il biglietto nei giorni riservati sarà NECESSARIO che ogni socio si rechi personalmente presso i punti vendita autorizzati munito della tessera Inter Club 2011/2012 accompagnata da un proprio documento di identità.
Certi di essere venuti incontro con un'agevolazione eccezionale e di avere in questo modo ancor di più garantito e protetto i vantaggi derivanti dall'appartenenza al mondo Inter Club vi invitiamo a procedere il più velocemente possibile al rinnovo della vostra affiliazione al CCIC in quanto, anche se francamente speriamo non capiti, già dal 28 agosto potrebbe essere giocata in casa una partita di cartello e sarebbe spiacevole non poter approfittare immediatamente di questa importante novità.

p.s. da tale servizio sarà esclusa l'eventuale semifinale di Champions League nonché eventuali gare di campionato ove le tempistiche ristrette non consentano di garantire i due giorni di vendita riservata ai soci CCIC

Segreteria CCIC

giovedì 21 luglio 2011

PAULINEN PLATZ: DOCU-FILM SUL ST. PAULI DI AMBURGO

PAULINEN PLATZ è il primo film sulla storia di un club di calcio, il St.Pauli di Amburgo, in Bundesliga2 (equivalente della seconda divisione italiana di calcio) a partire dalla prossima stagione.
Il film è stato realizzato in collaborazione da ShooTv (www.shootv.com) e da SportEconomy (sporteconomy.it).
L’idea-guida del film è quella di raccontare un modello nuovo di fare e gestire il mondo del calcio.
E’ un film documentario su un club che, caso unico al mondo, è gestito al 100% da rappresentanti della tifoseria. Il St. Pauli fa utili ogni anno e quest’anno, in concomitanza con le celebrazioni per i primi 100 anni di vita, è riuscito a rientrare in prima divisione (al termine di questo campionato è stato retrocesso in Bundesliga2).
Nel docu-film, diviso in due parti,  vengono analizzati gli elementi chiave che fanno del St.Pauli un modello unico nel suo genere: la tifoseria è strettamente collegata alla vita del club, vi partecipa attivamente ed è totalmente coinvolta in tutti i progetti.

Paulinen Platz - 1 from shootv on Vimeo.

lunedì 18 luglio 2011

18 luglio 1942: Facchetti sempre con noi

Fonte: Inter.it
Lunedì, 18 Luglio 2011
[FOTO Lunedì, 18 Luglio 2011 00:10:23]
Ognuno di noi è unico.
Qualcuno lo è di più. Oggi sarebbe stato il compleanno di Giacinto Facchetti, non fosse che non possiamo più averlo fisicamente con noi.
Possiamo però ritrovare quella sua indimenticabile unicità di Campione, ricordarlo sia da giocatore, un simbolo di quei grandi anni, sia da presidente. Giacinto Facchetti è stato un uomo che in campo e fuori dal campo ha conservato integre le stesse caratteristiche.
Forza, onestà, chiarezza, coraggio.
Oggi è il 18 luglio, lui compirebbe 69 anni. Ci manca. Continua a mancarci, proprio per quell'unicità indimenticabile, che nulla e nessuno ha potuto e potrà mai intaccare.
F.C. Internazionale

venerdì 15 luglio 2011

RELAZIONE ASSEMBLEA 8 GIUGNO 2011

Riassumo sinteticamente i punti trattati durante l’Assemblea, attivamente partecipata dai presenti.

Visti i problemi dell’anno 2010/11 posti dal CCIC in merito all’inserimento soci nel loro archivio informatico e al ritiro dei gadgets, con i conseguenti ritardi, è stato deciso di chiudere il 30 settembre 2011 le iscrizioni al nostro Club per l’anno 2011/12. Il termine è tassativo.
Ciò permetterà, salvo inconvenienti non dipendenti dalla nostra volontà, il ritiro dei gadgets entro novembre con conseguente celere distribuzione ai soci.
Tutti i soci sono invitati pertanto a rinnovare la loro iscrizione inviando email o contattando i consiglieri di loro riferimento o il Vice Presidente Ernesto Farina ernyele@alice.it
Chi conoscesse persone con interesse a tesserarsi è pregato di comunicarlo tempestivamente ai riferimenti di cui sopra.

L’Assemblea ha deciso di rinnovare i due abbonamenti stadio secondo anello arancio.
Il CCIC infatti basa la distribuzione dei biglietti per le partite di Champions sul numero di soci del Club e di abbonamenti.
L’anno scorso quattro nostri soci hanno potuto assistere alla magnifica finale di Champions League a Madrid.
Inoltre avere i due abbonamenti dà la possibilità ai soci che lo volessero di vedere l’Inter al Meazza a costo ridotto rispetto al biglietto (25 Euro), recuperando comunque il Club le spese degli abbonamenti.
A questo proposito alcuni soci hanno evidenziato che lo scorso anno, a causa dei differenti orari delle partite e della richiesta della tessera del tifoso siamo andati in perdita, avendo sfruttato poco gli abbonamenti.
Invitiamo pertanto chi lo desiderasse a richiedere la tessera del tifoso c/o le sedi della Banca Popolare di Milano. Purtroppo anche per le partite non di cartello viene richiesta la tessera.
Pur non essendo favorevoli a questa forma di “schedatura” questo è l’unico sistema per accedere sicuramente allo stadio.

Per favorire il sistema di comunicazione coi e tra i soci oltre al sito http://kayunga.blogspot.com/ è stata aperta una finestra su facebook. Ci si può connettere tramite il nostro sito.
Invitiamo coloro che non l’avessero ancora fatto a comunicare il proprio email al sito e al nostro Vice Presidente Ernesto Farina ernyele@alice.it Ciò faciliterà anche il ricevimento della newsletter.

Il nostro Tesoriere, Bruno Venturini, al quale va il mio ringraziamento, ha presentato il bilancio:
DIFFERENZA ENTRATE/USCITE + 4.990 – 4.455,5 = + 534,5
AGGIUNGENDO A QUESTA SOMMA L’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE (+1.419) SI HA UN SALDO FINALE DI + 1.953,50
L’Assemblea ha deciso di donare 400 Euro (in scellini ugandesi 1.500.000, cifra di una certa consistenza) alla scuola elementare di Angal al fine di provvedere all’acquisto di materiale scolastico (matite, quaderni, libri, carta).
E inoltre di donare 340 Euro al Sig. M. B., rifugiato politico ugandese in Italia, che abbiamo avuto modo di noi conoscere, che aveva viaggiato a piedi e con mezzi di fortuna dal nord Uganda a Como (circa 8000 Km.) per fuggire alla guerriglia, dopo aver perso i propri cari.
La cifra permetterà al Sig. B. di completare gli studi di Operatore Socio Sanitario e conseguentemente un inserimento nel mondo lavorativo.
Allo stesso verrà richiesta una disponibilità a collaborare ad iniziative pubbliche del nostro Club.

Proseguono in Uganda le attività di Inter Campus. Come scritto nella lettera di convocazione dell’assemblea le scuole elementari coinvolte sono attualmente due: Naggalama, nel centro Uganda e Angal nel nord Uganda.

Permettetemi una piccola divagazione dall’assemblea: invito tutti alla visione, collegandosi al nostro sito, del servizio realizzato a tale proposito da Inter Channel.
Il programma descrive bene la realtà dei Campus, l’attività di Medici con l’Africa e quanto è stato fatto da noi in Uganda. L’intervista a Massimo Seregni, responsabile di Inter Campus per l’Africa, è intervallata da cortometraggi.
Nel vederlo mi sono commosso: grazie all’aiuto di tutti i soci, siamo riusciti davvero a coniugare sport e solidarietà, donando un sorriso ai bambini ugandesi, a quelli italiani nostri soci ed anche a noi stessi.
Insieme abbiamo coinvolto tante persone non solo a Como, ma anche in altri luoghi d’Italia (Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio) e in Uganda, facendo conoscere l’attività di Medici con l’Africa, gemellando la scuola elementare di Moltrasio (CO) con quella di Naggalama, proponendo iniziative di valore.
Di questo ringrazio tutti di cuore, in modo particolare i Consiglieri residenti in Uganda e in Italia che si sono succeduti negli anni e tutti coloro che in diverse forme hanno sempre fattivamente collaborato.
Un ringraziamento particolare al socio d. Dante Carraro Presidente di Medici con l’Africa Cuamm, tifosissimo interista, per l’impegno quotidiano della sua ONG a favore della popolazione ugandese.

Ma dato che le varie iniziative ci spronano a fare di meglio, l’assemblea ha deliberato di organizzare una serata pubblica invitando Roberto Vecchioni, Presidente dell’Inter Club Stradella (il più numeroso al mondo), nonché vincitore del festival di Sanremo.
Il Consiglio si impegnerà per la realizzazione di questa iniziativa.

E’ stato confermato il Consiglio uscente:
Presidente: Italo Nessi
Vice Presidente: Ernesto Farina
Segretario: Tito Dal Lago
Tesoriere: Bruno Venturini
Addetto stampa: Marco Righi
Consiglieri: Oucul Silver, Senoga Joseph , Mugagga Paul, Foglia Manzillo Giovanni, Iotti Diego, Bruschi Lorenzo, Bortolami Claudio, Gatti Walter, Rampoldi Alessandro, Cortellino Andrea

Inoltre
Responsabile sito web, facebook, newsletter: Mauro Oricchio
Referente gruppo Cantù: Arnaboldi Mimmo
Referente gruppo Piemonte: Leporati Massimo
Referente gruppo Veneto: Carraro Dante (segr. Menegazzo Chiara)
Referente gruppo Emilia Romagna: Tardini Andrea
Referente gruppo Lazio: Caspani Paolo

Con un caloroso grazie a tutti per il lavoro svolto.

Il Presidente Italo Nessi

Forza Inter sempre, comunque e ovunque!!!

martedì 7 giugno 2011

8 giugno 2011 - ASSEMBLEA DEI SOCI

Cara Socia/o,
quest’anno la nostra cara Inter non poteva ripetere i successi dell’anno scorso, ma possiamo comunque aggiornare la bacheca dei trofei.
Quindi, riprendendo quanto scritto lo scorso anno, dalla creazione del nostro Inter Club (giugno 2003), l’Inter ha vinto 5 scudetti, 3 Coppe Italia, 4 Supercoppe di Lega, 1 Coppa Campioni, 1 Campionato del mondo per Club e…..speriamo, naturalmente….vinca un’altra Coppa Italia il 29 maggio p.v..
Come Club non ci siamo seduti sugli allori. Contiamo 258 soci dei quali 50 ugandesi e, oltre a coloro che vivono in provincia di Como, abbiamo coinvolto persone in Piemonte, in Emilia Romagna, in Veneto e nelle altre province lombarde.
Ma ancor di più possiamo essere orgogliosi per quanto di positivo abbiamo saputo creare in ambito sociale e solidaristico.
L’Inter Campus Uganda, si è quest’anno esteso dalla scuola elementare di Naggalama anche alla scuola elementare di Angal, che si trova nel nord ovest dell’Uganda.
Abbiamo praticamente raddoppiato l’iniziativa!! E questo per la gioia dei bambini ugandesi e dei loro insegnanti.
Questa iniziativa vede la presenza in Uganda, due volte l’anno, di allenatori e di rappresentanti di Inter Campus nelle due scuole.
Grazie all’interessamento di un nostro socio prosegue il gemellaggio tra la Scuola Primaria di Moltrasio e la scuola di Naggalama. Alla quale si è, appunto aggiunta, la scuola elementare di Angal.
Il nostro blog in internet è sempre alquanto frequentato. E, grazie a chi vi dedica tempo, ora siamo anche su facebook.
Di tutto questo ringrazio ancora tutti coloro che silenziosamente si attivano in prima persona, dedicando tempo e risorse e voi, cari soci, che continuate a sostenere le attività del Club.

Per preparare le attività del prossimo anno vi invito calorosamente a partecipare alla prossima Assemblea che è convocata in data 8 giugno 2011 c/o ENAIP Via Dante 127 - Como in prima convocazione alle ore 14.00 ed in seconda convocazione alle ore 20.45 e che avrà il seguente ordine del giorno:

  1. Relazione del Presidente
  2. Approvazione Consuntivo anno 2010-11
  3. Rinnovo delle cariche associative
  4. Attività 2011-12
  5. Approvazione Preventivo anno 2011-12
  6. Varie ed eventuali

Un caro saluto

Il Presidente
Italo Nessi

lunedì 30 maggio 2011

L'Inter vince la Coppa Italia 2010-11

Doppietta di Samuel Eto'o e gol di Diego Milito
 
I nerazzurri chiudono la stagione 2010-11 con una grande vittoria. Nella finale di Roma, superano il Palermo per 3-1 e conquistano per la settima volta la Coppa Italia. Le parole di mister Leonardo a fine partita: "È stata una soddisfazione enorme in un'annata per me e per l'Inter con tanti cambiamenti. Poter chiudere l'ultima partita della stagione con due trofei, come la Coppa Italia e la Coppa per i 150 anni dell'Unità d'Italia, é una cosa meravigliosa. Ringrazio davvero tutti per questa grande vittoria. Anche i nostri tifosi, sono stati straordinari". Grande gioia anche per il Presidente Massimo Moratti: "La nostra stagione è da elogiare. Mini-triplete? Un cavolo. Una delle tre vittorie di quest'anno è il Campionato del Mondo per Club, lo voglio ricordare: io firmo tutti gli anni, per un triplete così...". Il commento del grande protagonista della finale, Samuel Eto'o: "Ho raggiunto quota 37 in stagione, più che a Barcellona? Il mio record é importante, ma senza le vittorie non sarebbe stato altrettanto dolce. Il mio applauso ai tifosi del Palermo? Il calcio é un bello sport ed io ho voluto ringraziare tutti i tifosi, compresi quelli siciliani che hanno affrontato un lungo viaggio per essere qui. Se resterò all'Inter? Certamente. Il presidente ha parlato e tanto basta". 
 

venerdì 27 maggio 2011

"Picchi, bontà e autorevolezza"

Fonte: Inter.it

"Un grandissimo, serissimo, simpaticissimo giocatore, molto buono, con grande carisma e soprattutto un capitano vincente", parla così di Armando Picchi il presidente Massimo Moratti, ricordando i quarant'anni dalla scomparsa, accompagnato a Livorno dal vicedirettore generale nerazzurro Stefano Filucchi.
"Vincente di carattere, lo era ancora prima che venisse all'Inter. Una persona a cui non solo ci siamo affezionati ma che rimane un emblema: possono passare cent'anni ma lui resterà sempre un grande capitano, un uomo di cui fidarsi, una persona buona, di grande lealtà. Aveva il senso dell'autorità ed era buonissimo, due cose non facili da abbinare. È stato un capitano e un libero, posizione che considero tuttora gloriosa in campo. Il mio papà si fidava e questa è la cosa principale".
"Nei termini della lealtà e dell'esempio di vita Zanetti certamente lo ricorda: siamo onorati di averlo ora come capitano, come lo siamo stati per Picchi. Continua la tradizione in termini davvero positivi".
"Sono tanti i ricordi che ho di Picchi, tutti bellissimi: in campo - aggiunge - era assolutamente importantissimo e lo era anche fuori dal campo. L'allenatore, Helenio Herrera, aveva avuto una grande importanza, ma altrettanta l'aveva avuta Picchi, a livello sia di comando che di gestione della squadra".
Il ricordo di Picchi è qualcosa di straordinariamente vivo in tutti quelli che prendono parte alla manifestazione. Un uomo che viene celebrato anche per la fantastica capacità di diventare un simbolo in tre città, leader negli anni cinquanta a Livorno, negli anni sessanta a Milano, negli anni settanta a Torino. Lo ricorda così l'assessore allo sport del Comune di Livorno Claudio Ritorni, gli fa eco il presidente della Provincia Giorgio Kutufà. Per il sindaco Alessandro Cosimi il ricordo è ancora più vivo, lui ha avuto quella che definisce la "fortuna di vivere da ragazzino le mitiche gabbionate ai Bagni Fiume. Il suo è stato un esempio di educazione e di disponibilità, un segnale dell'archetipo della livornesità. Qualcosa da tenere in grande considerazione in questo momento in cui i grandi esempi non sono poi tanti".


Ufficio Stampa

giovedì 19 maggio 2011

IN FINALE PER LA 13 VOLTA

Con un risultato di 1 a 1 la magica INTER conquista la sua 13 finale della Coppa Italia.....

In questa interessante ed emozionante partita in cui IL CAPITANO festeggia la sua 1000esima partita con la maglia nerazzurra si conferma l'entusiasmo della squadra di Leoonardo.

Grandiosi....

Riporto questo articolo da FantaGazzeta.it

Tim Cup: Borriello non basta, in finale va l'Inter

Sarà Inter-Palermo la finale di Tim Cup che si disputerà il 29 maggio a Roma. Nella seconda semifinale, infatti, l'Inter difende il gol di vantaggio dell'andata e passa il turno, non senza affanno. Nel primo tempo meglio la Roma, vicino al gol con De Rossi. Nella ripresa vantaggio nerazzurro con Eto'o, ma Borriello segna nel finale e regala alla Roma residue speranze di qualificazione; ma la squadra nerazzurra resiste e si guadagna l'accesso alla finale, dove cercherà di bissare contro il Palermo il successo dello scorso anno. Grazie al successo nerazzurro, il Palermo è automaticamente in Europa League

Leonardo si gioca la finale puntando sugli uomini più in forma. In difesa, con Ranocchia squalificato, accentramento di Chivu accanto a Lucio. Sulle corsie laterali spazio al confermato Maicon e alla novità Nagatomo. Mediana rivoluzionata, senza Stankovic e con Thiago Motta malconcio (solo panchina per lui), il tecnico brasiliano lancia Mariga accanto al record man Zanetti  (tocca quota 1000 presenze), e Cambiasso. Sulla trequarti niente Pandev, ma Kharja, ad ispirare Eto’o e Pazzini, con quest’ultimo preferito a Milito.
Montella deve fare a meno ancora di Totti (deve scontare l’ultima giornata di squalifica), ma si presenta al Meazza con una Roma a trazione offensiva. Davanti a Doni, Cassetti recupera e forma il pacchetto arretrato con Juan, Burdisso e Riise. A centrocampo il discusso De Rossi si riprende le chiavi del centrocampo, coadiuvato da Pizarro e Perrotta. Fiducia per Simplicio sulla trequarti, mentre in avanti l’acciaccato Vucinic lascia il posto a Menez e Borriello.

Il primo brivido lo regala Pizarro che scivola al limite della propria area di rigore e favorisce il passaggio di Eto’o verso Pazzini, tempestivamente fermato in scivolata da Juan. Al 10’ azione insistita della Roma, conclusa con un tiro alto di Borriello, dopo una leggerezza di Maicon. L’Inter che lascia il solo Pazzini in avanti ed in Eto’o nell’inedito ruolo di rifinitore, risponde proprio con il camerunense che da buona posizione strozza il tiro. Al 13’ l’occasione migliore creata dagli uomini di Montella nel primo quarto d’ora: fraseggio Simplicio-Menez-Borriello e pallone che finisce sui piedi di De Rossi che dal dischetto del rigore angola troppo e sfiora il palo, a Julio Cesar battuto. Al 19’ ancora De Rossi, in serata di grazia, dà l’illusione del gol con un tiro dal limite che sfiora l’incrocio. Inizio imponente del centrocampista romano, chiamato ad una prova d’orgoglio dopo l’espulsione di Bari. I padroni di casa cercono di interrompere la pressione giallorossa con un tiro di Mariga, fuori di molto. Al 35’ De Rossi prende una brutta botta al fianco, ma decidere di stringere i denti e tentare il recupero. Il finale di primo tempo non regala più emozioni ed Orsato spedisce le due squadre negli spogliatoi.

Novità all’inizio del secondo tempo, con l’inserimento in campo, tra le fila della Roma, di Greco al posto di Pizarro. Rispetto al primo tempo, l’Inter cresce di intensità e non lascia alla Roma il pallino del gioco. Al 55’ Montella rompe gli indugi e decide di lanciare in campo Vucinic al posto di un Simplicio in ombra. Passano pochi secondi però e l’Inter sblocca il match con il solito Eto’o, letale nel piazzare un piatto chirurgico dopo una respinta di braccio di Perrotta. La rete nerazzurra scioglie gli uomini di Leonardo e Pazzini, dopo una dormita di Juan e Riise, batte a colpo sicuro, ma deve fare i conti con una super parata di Doni. E’ l’ultima azione del Pazzo, sostituito dopo pochi minuti da Milito, accolto da un boato. Al 73’ è proprio l’argentino a sfiorare il raddoppio, ma sul suo tiro l’estremo giallorosso si oppone con i piedi. Montella è stufo di Menez, inguardabile, e preferisce concedere un palcoscenico importante al giovane Caprari. La partita sembra indirizzata, ma al 78’ c’è un clamoroso doppio palo di Borriello, su assist di Vucinic. Azione che ricorda il palo di Ibrahimovic contro il Palermo. Roma sfortunata e Borriello furioso perchè nell’occasione Lucio l’ha strattonato vistosamente. I giallorossi prendono coraggio e Julio Cesar deve salvarsi su un tiro dalla distanza di Cassetti. Leonardo decide di rinforzare il centrocampo, inserendo Thiago Motta al posto di un positivo Kharja. All’84’ meritato pareggio ospite: sul cross di Perrotta, Borriello sovrasta Lucio e piazza il pallone dove Julio Cesar non può arrivare. Qualificazione riaperta e ultimi minuti di fuoco. Al 90' Burdisso perde il controllo e inveisce contro l'ex compagno Cambiasso. Orsato nel recupero nega un rigore solare all'Inter, per fallo di Juan su Milito. Dopo 3 minuti di recupero Orsato fischia la fine del match: l'Inter per la tredicesima volta è in finale.

INTER-ROMA 1-1(0-0)
MARCATORI: 57' Eto'o, 84' Borriello.
INTER(4-3-1-2): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Chivu, Nagatomo, Cambiasso, Mariga, Zanetti, Kharja (79' Motta), Pazzini (68' Milito), Eto’o. All. Leonardo.
ROMA (4-3-1-2): Doni; Cassetti, N. Burdisso, Juan, Riise; Pizarro (46' Grieco), De Rossi; Perrotta, Simplicio (55' Vucinic), Menez (78' Caprari); Borriello. All. Montella.


Alessandro Silvestri
a.silvestri@fantagazzetta.com

lunedì 9 maggio 2011

Inter: per una Milano legata alla realtà

Fonte: Inter.it

MILANO - "Il calcio a volte sembra confinato in un mondo di supereroi, inarrivabili. Ma non è così, non può essere così. È per questo motivo che siamo qui oggi, insieme: l'Inter e quattro splendide realtà sociali - Comunità Nuova, Casa della Carità, CSI e Uisp - che agiscono sul territorio milanese, per rinnovare alcuni protocolli di intesa e per crearne anche di nuovi".

Ha introdotto così il direttore strategico nerazzurro, Milly Moratti, l'evento svoltosi stamane allo stadio "Giuseppe Meazza", alla presenza dell'amministratore delegato dell'Inter, Ernesto Paolillo, e dei rappresentanti delle quattro realtà coinvolte, don Virginio Colmegna per la Casa della Carità, don Gino Rigoldi per Comunità Nuova, Massimo Achini per il CSI e Antonio Iannetta per l'UISP.

"Il calcio è un catalizzatore di passioni, ma può e deve rispalmarsi sulla realtà. Questo vogliamo fare con l'Inter e lo facciamo da tempo - ha spiegato Milly Moratti -. Abbiamo tanto da restituire attraverso la popolarità che ci consente il calcio e unirci a queste realtà del sociale sul nostro territorio è il modo migliore per farlo. Un modo per ripartire insieme e guardarsi negli occhi, a Milano".

Con don Rigoldi di Comunità Nuova l'Inter aveva già, e ora rinnova, dei progetti volti ad attività di recupero dal disagio: "Lo sport - ha sottolineato Rigoldi - è un luogo di straordinaria potenzialità educativa, non possiamo dimenticarcelo. E la speranza è che queste attività legate ai giovani, come ad esempio quella tenutasi ieri allo stadio, 'Io tifo positivo', con oltre duemila ragazzi, possano un giorno anche diventare proprie del Comune e non solo di una società di calcio generosa come l'Inter".

Alla Casa della Carità è attivo anche un Inter Club, che ha un nome già esplicativo, 'Non violenti per passione'. La società nerazzurra sostiene da tempo progetti di accoglienza con don Colmegna, "perché anche il tifo può trasformarsi in uno strumento di coesione sociale, così come le attività sportive possono costituire un elemento di crescita delle persone e di ricerca anche dell'eccellenza". Non solo, "accogliere - ha sottolineato don Colmegna - vuol dire conoscere e conoscere significa abbattere le barriere della paura".

Con il CSI l'Inter da tempo supporta le attività degli oratori, che sono "una realtà meravigliosa: mi piace ricordare - ha aggiunto in proposito Milly Moratti - le parole usate da Bruno Pizzul, che una volta ha raccontato che ai suoi tempi gli oratori si chiamavano 'ricreatori', una parola bellissima, perché gli oratori sono in grado di ricreare l'accoglienza, la convivenza". E proprio l'Oratorio Cup, manifestazione sostenuta dall'Inter e nata dall'intuizione di Giacinto Facchetti, cui partecipano 2.500 bambini l'anno, ne è un esempio: "Sono queste le cose che danno speranza: il gioco di squadra, attraverso lo sport avere a cuore il futuro dei ragazzi", ha aggiunto il presidente nazionale del CSI, Achini.

L'UISP, invece, ha siglato oggi il suo primo protocollo di intesa con la società nerazzurra: sarà "una grande partita da giocare insieme", ha dichiarato il presidente Iannetta.

La firma dei quattro protocolli ha coinvolto anche l'amministratore delegato Ernesto Paolillo, che in questi progetti di sostegno sociale crede fortemente, "perché il calcio non è solo agonismo sul campo, ma anche un linguaggio con cui ogni giorno raggiungere realtà problematiche. Come Inter siamo convinti che si debba dare al territorio molta passione, come il territorio la dà a noi".

Il filo che unisce la singolarità e la diversità di ogni protocollo è dato dal fatto che l'Inter, attraverso ciò che meglio sa fare, ossia il calcio, raggiunge queste realtà sociali. Tutte le azioni specifiche dei singoli progetti partono dal calcio; calcio come strumento educativo, come sostegno, come premio, come stimolo, come reinserimento. Un calcio con il cuore.

"Una grande opportunità quella di oggi, ma per l'Inter: oggi, e anche domani, insieme per rompere la paura", ha concluso Milly Moratti.

mercoledì 27 aprile 2011

Pianeta Inter

Una rivoluzione...

Pianeta Inter è il più grande progetto per i tifosi nerazzurri di tutto il mondo...
Tutta l'Inter che sogni... e molto, molto di più!

Un progetto incredibile e gigantesco che coinvolge tutti coloro che amano la squadra nerazzurra...

Un progetto che fin da subito ha entusiasmato il Presidente...

Pianeta Inter è attualmente in fase di costruzione e si baserà su ben quattro grandi piattaforme in 2D e in 3D.

Coinvolgente, appassionante, emozionante...
Vivere sul Pianeta sarà come avere tutta l'Inter in casa...

Una cosa unica al mondo!

"Questa è una rivoluzione..."  ha detto il Presidente!

Vai al sito di PIANETA INTER

sabato 23 aprile 2011

Inter, una dimostrazione di forza

Fonte: Inter.it

"Non era facile reagire con un uomo in meno in campo, invece la squadra ha dato una buonissima risposta. Credevo che i giocatori fossero un po' più stanchi, ma con il loro carattere hanno saputo supplire cioè a questa stanchezza, che era anche giustificata. La squadra ha saputo tenere anche fisicamente e questo era molto importante soprattutto per le partite che avremo da qui in poi". Ai microfoni di Inter Channel, il presidente Massimo Moratti commenta la prova della sua Inter e la rimonta conquistata dai nerazzurri contro la Lazio, dopo il vantaggio realizzato da Zarate. "E stata una dimostrazione di forza per tante ragioni: si è vista una squadra serena nel gioco e intelligente perchè non ha mai perso la testa né il filo della partita, questo è una fatto molto positivo in una squadra di grandi campioni. Infatti, questa squadra ha vinto tutto per 5 anni consecutivi, ci saranno state delle ragioni e una di quelle è questa".

Una serie di risultati, quelli parziali della 34^ giornata della serie A, che cambiano in parte la classifica riportando l'Inter al secondo posto: "Se non avessimo avuto quella settimana maledetta saremmo stati in una condizione diversa e questo dimostra che le sconfitte in questo periodo possono pesare anche a quelle squadre che non hanno attraversato cinque o sei mesi difficili, perchè il campionato è difficile. Noi oggi ci ritroviamo secondi, sfortunatamente a una certa distanza dal Milan, ma cercheremo di difendere la nostra posizione e vedremo come finirà".

Al presidente viene poi chiesto un giudizio su Yuto Nagatomo, unione di forza fisica, tattica e tanta simpatia: "È un ragazzo intelligente perchè sta imparando giorno per giorno, mettendo in pratica molto bene ciò che gli viene insegnato all'interno di una squadra nuova. Poi, sa trovare gli spazi, difendere davvero bene perchè di questi giocatori veloci si dice che sappiano accattare, ma che nel difendere non siano poi granchè, invece lui è bravissimo come terzino, taglia in area sui palloni che arrivano per gli attaccanti avversari. Ha tante doti e ci ha aperto una porta e la curiosità sul calcio orientale, ricco di buoni giocatori".

Che cosa si aspetta Moratti dalla sua Inter in questo finale di stagione, è lo stesso presidente a svelarlo: "Non pretendevo molto da tutti perchè mi sembra abbiano dato e continuino a dare molto. Mi aspetto, però, e spero di non dover soffrire molto per entrare in Champions League".

 

domenica 17 aprile 2011

Addio scudetto, Parma-Inter 2-0

Il Tardini si conferma campo ostico per l’Inter.
Gli uomini di Leonardo perdono 2-0 e con la contemporanea vittoria del Milan
dicono addio alle residue speranze per la conquista del tricolore. Colomba centra la sua prima vittoria sulla panchina del Parma e tira su il morale al presidente Ghirardi grazie ad una prestazione tutta cuore e grinta dei suoi giocatori.
All’esordio casalingo il neo tecnico degli emiliani opta per lo schieramento ad albero di Natale con Amauri unica punta e la coppia Candreva-Giovinco in rifinitura.
Dopo le esclusioni di Thiago Motta e Maicon dall’elenco dei convocati Leonardo rinuncia anche a Sneijder, inserisce Kharja sulla trequarti e conferma Stankovic in mediana. Nagatomo torna nel suo ruolo naturale in sostituzione di Maicon.
Sostanziale equilibrio nel primo quarto d’ora.
Il Parma pare più intraprendente nei minuti iniziali ma poi l’Inter riesce ad alzare il proprio baricentro aumentando il possesso palla e cercando di trovare il giusto varco nella retroguardia dei ducali.
La squadra dei padroni di casa si dimostra determinata e attenta negli interventi non concedendo il minimo spazio ai nerazzurri.
Infatti la prima vera occasione della partita arriva solo al 23′ su calcio piazzato. Stankovic batte la punizione da distanza siderale e colpisce l’incrocio dei pali con Mirante fuori causa.
Tra le fila degli emiliani Giovinco pare particolarmente ispirato. L’Inter soffre il costante movimento della formica atomica che non offre punti di riferimento alla retroguardia di Leonardo.
Alla metà del primo tempo è sempre Stankovic, l’uomo più pericoloso dell’Inter, a tentare la conclusione a rete.
L’azione nasce da un errore di Candreva ma la conclusione del centrocampista serbo viene bloccata abbastanza facilmente dal portiere del Parma.
La partita è abbastanza scialba ma gli emiliani dimostrano di non essere per niente intimiditi dal più blasonato avversario e al 35′ raccolgono i frutti di questo coraggioso atteggiamento sbloccando il risultato.
È proprio Giovinco a sfruttare un assist di Modesto e ad insaccare alla spalle di Julio Cesar. Anche in questa occasione la difesa dell’Inter conferma il momento decisamente poco brillante.
Il vantaggio del Parma non cambia la dinamica del match.
Gli uomini di Leonardo si fermano sempre sulla trequarti e soffrono il pressing e la grinta degli undici mandati in campo da Franco Colomba e il primo tempo si conclude sul parziale di 1-0 in favore dei padroni di casa.
Nella ripresa lo schieramento del Parma rimane invariato mentre Leonardo ridisegna l’Inter inserendo Sneijder al posto di un Chivu sempre palesemente in difficoltà nel ruolo di terzino sinistro. L’inserimento dell’olandese comporta uno spostamento a domino delle pedine nerazzurre. Nagatomo torna a sinistra lasciando la destra libera per capitan Zanetti, nuovamente in versione terzino.
Il trequartista olandese smuove la manovra nerazzurra e proprio un suo passaggio filtrante aziona la corsa di Eto’o. L’azione si conclude però in un nulla di fatto.
Al 56′ Mirante salva il Parma: Cambiasso fa la torre in mezzo all’area ma Ranocchia ed Eto’o non riescono a ribadire in rete venendo entrambi anticipati dal portiere degli emiliani.
Il tema tattico della sfida è decisamente cambiato
. Sneijder garantisce all’Inter la qualità mancata nella prima frazione di gioco e va vicinissimo al gol dopo una triangolazione al limite dell’area ma il suo tiro sfiora il palo e termina a lato.
Ma la spinta nerazzurra è destinata a spegnersi e ciò è testimoniato dalla clamorosa occasione di Amauri al 71′.
L’italo-brasiliano riceve palla al limite dell’area, punta Lucio e rientrando sul destro cerca di mettere una palla a giro che si stampa sulla traversa.
Il Parma si è ripreso dopo essere stato in grossa difficoltà ad inizio secondo tempo.
La squadra di Colomba riesce a presenziare costantemente l’area di rigore nerazzurra, reclama due rigori e va nuovamente vicina al gol con Valiani che colpisce il palo.
Leonardo cambia ancora cercando di aumentare il peso offensivo della propria squadra inserendo Pandev al posto di Kharja. Così facendo lascia inevitabilmente spazio alle ripartenze dei ducali.
Dopo la sfuriata dei minuti iniziali del secondo tempo l’Inter cala vistosamente non riuscendo più a creare alcuna occasione e a 4′ dalla fine arriva il gol che chiude il match. Il Parma recupera palla a centrocampo, Bojinov, pescato al limite dell’area dall’ottimo Modesto, serve in maniera non troppo precisa Amauri che riesce comunque a controllare la sfera, girarsi e colpire Julio Cesar per la seconda volta.
I 5′ di recupero si aprono con un occasione fallita da Milito. L’argentino non riesce a mettere dentro la palla nonostante la posizione fosse favorevole ma tutto ciò è una costante in questa stagione.
Da un argentino all’altro.
Il grande ex Hernan Crespo, servito in mezzo all’area da Bojinov tenta il gol impossibile con la “rabona. La palla finisce in calcio d’angolo.
Julio Cesar non gradisce il gesto del vecchio compagno di squadra ma la sua sembra più frustrazione per l’ennesima debacle della propria squadra piuttosto che astio verso il bomber parmense.
Termina la sfida del Tardini che sancisce due sentenze: per ciò che si è visto il Parma non merita la scomoda posizione in classifica che occupa e l’Inter esce definitivamente dai giochi per la conquista del titolo.
Leonardo perde la quarta delle ultime cinque partite ufficiali disputate. Non gli rimane che la Coppa Italia per salvare la propria stagione e quella della sua squadra.
IL TOP NERAZZURRO: STANKOVIC/SNEIJDER. Uno per tempo hanno cercato di dare la sveglia ad una squadra che ormai non sembra avere più nulla da dire in questa stagione. Il serbo ci ha provato più volte da fuori mentre l’olandese al suo ingresso ha dato l’illusione di poter cambiare le sorti del match.
IL FLOP NERAZZURRO: CHIVU. Lui tra i tanti. A sinistra l’Inter è stata inesistente e dopo la pausa Leonardo decide di lasciarlo negli spogliatoi. Sarebbe ora di finirla di schierarlo sulla sinistra.

VOTO ALLA PARTITA: 6,5
. Dopo un primo tempo arido di emozioni, la ripresa ha offerto vari capovolgimenti di fronte. I nerazzurri hanno animato l’inizio dei secondi 45′ di gioco ma poi la voglia di salvezza del Parma ha prevalso su un Inter sempre più allo sbando.
VOTO ALL’INTER: 5. Il ciclo è finito e ce n’eravamo accorti. Ora però si rischia di colare a picco.Il primo tempo è stato inguardabile. L’ingresso di Sneijder nella ripresa sembrava aver messo a posto le cose ma si è trattata di una momentanea illusione. La benzina è finita.
VOTO A LEONARDO: 5. Insindacabile la scelta di lasciare fuori Thiago Motta e Maicon. Ma perché lasciare fuori anche  l’unico giocatore che può dare un minimo di imprevedibilità alla manovra della tua squadra? Misteri.
PARMA-INTER 2-0 (1-0)
MARCATORI
: 35′ Giovinco, 86′ Amauri
PARMA (4-3-2-1)
: Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Morrone, Dzemaili, Modesto; Candreva (65′ Valiani), Giovinco (81′ Bojinov); Amauri (90′ Crespo).
A disposizione
: Pavarini, Pisano, Galloppa, Nwanko.
Allenatore
: Franco Colomba.
INTER (4-3-1-2)
: Julio Cesar; Nagatomo, Lucio, Ranocchia, Chivu (46′ Sneijder); Zanetti, Cambiasso, Kharja (Pandev); Stankovic; Pazzini (60′ Milito), Eto’o.
A disposizione
: Castellazzi, Materazzi, Mariga, Obi.
Allenatore
: Leonardo.
Arbitro
: Gianluca Rocchi di Firenze
AMMONITI
: Ranocchia per gioco pericoloso, Zaccardo, Stankovic per gioco scorretto

sabato 16 aprile 2011

Paolo Rumiz presenta Il bene ostinato

"È la storia dei 'profeti' di oggi, i punti emergenti di un volontariato italiano di cui non si scrive, il nucleo di un altruismo che alberga negli stessi territori dell'egoismo antistranieri. È la storia di una pattuglia di medici italiani, inquadrati nella più brillante e meno nota – mai discussa – delle nostre Organizzazioni non governative, Medici con l'Africa Cuamm."
Val al sito del CUAMM

giovedì 14 aprile 2011

Non sempre si può vincere….

Fonte: Inter Club Desenzano
“Non sempre si può vincere” e se lo dice Mou ci crediamo. Da buon tifoso nerazzurro anche lui è rimasto di “stucco” quando ha saputo quanto era accaduto a S.Siro, ed ha ricordato però che ci restano altre partite da giocare. Certo, nessuno immaginava una serata così assurda e nefasta, ma siamo abituati a tutto (nel bene e nel male). Peccato perchè i tedeschi non sembravano così stratosferici, siamo riusciti a complicarci una partita iniziata con un gol fantastico di Stankovic e proseguita con errori macroscopici che hanno portato al culmine con l’autogol di Ranocchia. Si dice “dopo il temporale torna sempre il sole”, il problema è capire se il temporale è finito oppure è solo all’inizio. Da parte nostra abbiamo l’obbligo di non mollare, continuare ad incitare i nostri CAMPIONI per fargli sentire il nostro sostegno. Tutti avremmo fatto a meno di vedere una simile partita ma questo è il calcio e soprattutto questo è lo sport.
E’ in queste serate che l’amore per la propria squadra deve emergere, più che nelle vittorie.
Peccato ma “non sempre si può vincere”.

mercoledì 13 aprile 2011

"VORREI LA PELLE NERA", la Fip si schiera contro il razzismo



 
La Fip si schiera contro il razzismo e promuove la campagna di sensibilizzazione "VORREI LA PELLE NERA".
L'idea nasce dopo gli insulti razziali ad Abiola Wabara, giocatrice della Bracco Sesto San Giovanni e della Nazionale: partendo dalla piena solidarietà ad Abiola, la FIP vuole chiarire a voce alta che è contro ogni tipo di razzismo. Il basket è sempre stato caratterizzato dalla multirazzialità. I giocatori stranieri e di altre etnie hanno, nel tempo, permesso al nostro sport di crescere e di affermarsi.
La FIP chiede a tutte le componenti del movimento e agli appassionati, nella prossima giornata di campionato, di colorare la propria pelle con un segno nero, ben visibile, in rappresentanza dei colori di tutte le etnie, per sentirci tutti uguali.

Aderiscono alla campagna: Lega di Serie A, Legadue, Lega Nazionale Pallacanestro, Legabasket Femminile, Usap, Giba, Aiap.



Il manifesto
VORREI LA PELLE NERA per potermi riconoscere al fianco di Abiola Wabara come un fratello, come una sorella, e farle sentire tutta la mia solidarietà.
VORREI LA PELLE NERA per capire fino in fondo il suo dolore, lo sdegno e la frustrazione che la assalgono.
VORREI LA PELLE NERA per essere come lei e gridare al mondo la nostra voglia di libertà.
VORREI LA PELLE NERA per non essere come loro, per non confondermi con loro, per sentirmi, io si, diverso da loro.
VORREI LA PELLE NERA, rossa, verde, gialla. Vorrei avere la pelle di tutti i colori dell’anima, perché ciò non accada più.

Sabato e domenica prossima scendi in campo e sostieni anche tu la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo VORREI LA PELLE NERA, lanciata dalla Federazione Italiana Pallacanestro.

Se sei un atleta o un tifoso colora la tua pelle con un segno nero sul volto o su un’altra parte del corpo ben visibile e dimostra così la tua solidarietà e il tuo appoggio a tutti coloro che vivono una condizione inaccettabile, per la nostra Cultura, per la nostra Storia, per il nostro Sport.

Aderiscono alla campagna: Lega di Serie A, Legadue, Lega Nazionale Pallacanestro, Legabasket Femminile, Usap, Giba, Aiap.

lunedì 11 aprile 2011

Street Football - La compagnia dei Celestini

Per chi ha bimbi merita, è fatto proprio ben...(io me lo guardo anche senza i miei figli!!!)

Fonte: RAI Juonir

La serie è liberamente tratta dal divertente libro di Stefano Benni e porta la firma di uno dei registi più importanti dell’animazione italiana: Pierluigi de Mas. I protagonisti sono un gruppo di ragazzini amanti della "Pallastrada", variante libera e autonoma del calcio giocato per le strade fuori dal mercato e dalle regole degli stadi. In un gioco dove non ci sono regole, il valore più importante resta quello della solidarietà, non soltanto tra i componenti della stessa squadra ma soprattutto tra quelli di squadre diverse. I ragazzi organizzeranno il primo Campionato del Mondo di Pallastrada, con squadre provenienti da tutte le nazioni. La squadra dei Celestini avrà l’incarico di organizzare il torneo, ma dovrà farlo mantenendo il più assoluto segreto per evitare che le autorità boicottino le partite. Attraverso la Pallastrada, i ragazzi si divertono e scoprono il significato della lealtà e dell’amicizia...

Approfondimenti su wikipedia
Per vedere alcuni video vai sul sito RAI

Ecco il video della sigla

sabato 9 aprile 2011

Inter - Schalke 04 2 - 5 commento

Lo Schalke 04 era la più debole tra le otto rimaste in Champions League, averla acchiappata nei sorteggi dei quarti di finale ci ha reso euforici prima del tempo anche se con il Bayern sembrava finita già all'andata e invece siamo andati a vincere 3 a 2.e la mente fantasticava alla vittoria della seconda Champions League consecutiva con interesse solo al possibili avversario della semifinale e invece siamo già a casa a metà confronto perchè 4 gol sono impossibili da segnare fuori casa.

primo tempo
pochi secondi, ben 25 e Stankovic si inventa un gol stupendo da centrocampo simile a quello che segnò al Genoa l'anno scorso.  Tutto molto bello, sembra la fotocopia del derby Milan - Inter di sabato scorso. Neanche nelle più rosee previsioni pensavo che l'Inter andasse in vantaggio così presto. ma al contrario con noi che passiamo subito in vantaggio e già ci si proietta al secondo e terzo gol per un quarto di finale già dominato dai Nerazzurri all'andata. Al 5' minuto resuscita lo Schalke con Raul che si fa pericoloso, ho una leggera impressione che la nostra difesa troppo facilmente si fa sorprendere ma in quel momento era solo una lieve preoccupazione. All'8' ancora Inter avanti con Sneijder che crossa per Milito che non arriva d'un soffio. Stankovic viene ammonito al 12' per un fallo ai danni di Baumjohann ma a farsi male sarà lui che zoppicherà fino al 24' quando verrà sostituito da Kharja. A questo punto la sorte della gara si capovolge, anche se in vantaggio per uno a zero Stankovic stava giocando una grande partita e il suo calo ha condizionato il nostro gioco e concesso troppi contropiedi agli avversari che si trovavano con un uomo in più. Al 17' su corner Papadopoulos colpisce di testa da solo dentro area, Julio Cesar pare ma respinge sui piedi di Matip che da posizione ravvicinata butta dentro la sfera portando i tedeschi in parità.  L'Inter accusa il colpo e due minuti più tardi Jurado impegna severamente il nostro portierone.
L'Inter reagisce con Milito che solo dentro area si butta su leggero contatto di Uchida; a velocità sembra rigore netto ma invece con i vari replay non è cosi.
Al 20' annullato un gol bellissimo di Eto'o su passaggio di Maicon ma in fuorigioco. Al 23' ai nerazzurri viene interrotta per fuorigioco un'azione d'attacco interessante di Milito sul lancio di Sneijder dai 25 metri: le immagini tv mostrano come in realtà la posizione sia perfettamente regolare.
Stankovic esce un minuto più tardi rilevato da Kharja. Al 33' Milito riporta in vantaggio l'Inter che si trova tutto solo davanti a Neuer in una posizione dve è impossibile sbagliare!
 
Auguro ai centrali dello Schalke al ritorno di lasciarlo solo così per 10 volte a Milito.

Al 40' pareggio di Edu su assist di Baumjohann.

Al 48' Farfan viene ammonito per fallo su Zanetti e diffidato salterà la partita di ritorno.
Da precisare che l'arbitro inglese doveva ammonirne almeno 5 dello Schalke perchè falli brutti e intenzionali ne abbiamo subiti troppi.

Malissimo Chivu a centrale che sembra la copia di sabato scorso, Ranocchia è costretto a lavorare anche per lui.
Male Thiago Motta che ha lasciato il reparto difensivo in balia dell'avversario; mi sento di dare un voto negativo anche a Zanetti perchè sulla fascia sinistra lo Schalke era inarrestabile al punto che Farfan si trovava sempre a crossare.

Leonardo è stato molto criticato dai tifosi interisti e dalla stampa; effettivamente la squadra in difesa ha sofferto molto ma che colpa può avere lui? L'assenza di Lucio è stata deleteria perchè Chivu ha dormito.
Al posto di Lucio, Leonardo chi poteva schierare?

Cordoba che paga un periodo disastroso?
Materazzi che son settimane che non gioca?
Oppure buttare allo sbaraglio un primavera in questo incontro delicato?Non mi spiego il perchè delle critiche a Leonardo; l'unico difetto è stato il non aver inserito dal primo minuto Nagatomo, ma poi Zanetti dove si piazzava?
Al 24' allora doveva entrare Nagatomo al posto di Stankovic ma con il senno di poi è facile. Il primo tempo non è stato così male, l'Inter è andata più volte in attacco ma ha preso ingenuamente due gol che poteva evitare; Milito era continuamente in fuorigioco e sprecava le nostre azioni in questa maniera.
Il nostro bomber era molto più veloce dei difensori avversari e al ritorno dovremo puntare su questo loro difetto se vogliamo fare quattro gol.
Chiedendo su Facebook ai miei contatti interisti vedo che regna la confusione più totale sulle scelte che Leonardo doveva fare, eppure l'indomani erano tutti a criticarlo. Qualcuno mi dice che avrebbe preferito come coppia di centrali Materazzi - Cordoba perchè Ranocchia non ha esperienza eppure l'ex genoano è stato strepitoso finora.   Qualcuno critica Thiago Motta e pensa che Cambiasso era meglio al posto suo davanti alla difesa come accaduto ogni tanto l'anno scorso. 
  Insomma tanti suggerimenti per Leonardo, chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, fatto sta che secondo me non ha sbagliato formazione; doveva invece coprire di più come faceva Mourinho l'anno scorso.

Secondo tempo
ad inizio ripresa era inimmaginabile una sconfitta così netta a fine partita, esattamente come con l'Arsenal il 25 novembre 2003 è bastato restare in 10 uomini per andare alla deriva. Al primo minuto Milito solo davanti a Neuer butta la palla fuori clamorosamente! Se il Principe avesse segnato in questa occasione son sicuro che non staremmo a rimpiangere quella serata storta...
con un 3 a 2 a nostra favore sicuramente l'Inter avrebbe giocato con più serenità e copertura facendo tesoro dei due errori del primo tempo. Un minuto dopo Eto'o su lancio di Sneijder dribbla la difesa avversaria e il suo sinistro viene deviato da Neuer in corner. Al 7' Chivu commette fallo su Farfan e viene ammonito; sul cross del giocatore dello Schalke l'attaccante ex Real Madrid, Raul, beffa la difesa nerazzurra portando i tedeschi in vantaggio per 3 a 2. Al 12' contropiede micidiale dello Schalke, Ranocchia intercetta il passaggio e si fa l'autogol. Non c'è limite al peggio e al 17' Chivu si fa espellere per fallo su Edu.  Un minuto più tardi l'inconcludente Kharja esce ed entra Cordoba. L'Inter è allo sbando e al 20' Jarado colpisce il palo con Ranocchia. I nerazzurri attaccano e vanno vicini al gol con Milito ma la difesa avversaria respinge. Al 30' Edu segna dopo che in precedenza Julio Cesar aveva respinto sul palo. Al 31' esce Thiago Motta ed entra Nagatomo che gioca con molta grinta e determinazione! Fosse entrato prima... Al 49 Eto'o spedisce la palla a lato.

Partita finita 5 a 2 per lo Schalke 04; impresa davvero impossibile mercoledì 13 aprile a Gelsenkirchen.
I Nerazzurri per qualificarsi devono vincere con 4 gol di scarto, minimo 4 a 0.
Con il 5 a 2 ovviamente andrebbero ai supplementari (ci firmerei per questo risultato) mentre con un 5 a 1 andrebbero in semifinale.

Impresa quasi impossibile ovviamente ma come hanno fatto 5 gol loro martedi scorso perchè non possiamo farli noi? Basterebbe che Milito ed Eto'o non facciano errori grossolani e che la squadra giochi come sa fare! Inoltre in difesa rientrerà Lucio.
 
Forza Inter non mollare!!!